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Cogne resta isolata, Cervinia è sotto il fango: il punto della Protezione civile

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di Giuseppe Manuel Cipollone

Il punto della situazione sul dissesto idrogeologico, alle ore 11:30 del 30 giugno, spetta al Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, accompagnato dal capo della Protezione civile regionale Valerio Segor.

Dalla sede della Protezione civile regionale arriva cauto ottimismo per le condizioni metereologiche in miglioramento, ma le criticità sul territorio non mancano. In particolare, le situazioni peggiori si registrano a Cogne e Cervinia, l’una isolata e con gravi danni infrastrutturali, l’altra completamente invasa dal fango.

La situazione a Cogne

Come anticipato da AostaNews24 è iniziata un’operazione di evacuazione parziale di Cogne (leggi qui l’articolo), in particolare per turisti e residenti che non hanno intenzione di restare in paese. I danni infrastrutturali sono ingenti – fanno presente le autorità -, Cogne è isolata, la strada regionale interrotta e lo resterà probabilmente per alcune settimane. Interrotta poi sarebbe anche la viabilità fra Cogne e le frazioni. La corrente elettrica è stata ripristinata solo in mattinata grazie all’intervento dei tecnici Deval, ma persistono aree di criticità.

Danni anche all’acquedotto in Valnontey. A tal proposito il consiglio alla popolazione residente “è far bollire l’acqua per precauzione”, in attesa delle analisi chimiche e biologiche dell’USL, sottolinea il capo della Protezione civile Segor. Difficili anche le comunicazioni telefoniche, l’unico operatore funzionate nell’area – dice il Presidente Testolin – è Vodafone. Per Cogne, dunque, è in vista un periodo di isolamento prolungato, che verrà affrontato grazie all’ausilio dei collegamenti in elicottero, in attesa del ripristino delle strade gravemente danneggiate in più punti.

Criticità anche nelle frazioni alte di Vieille e Silvenoire ad Aymavilles, dove la situazione è monitorata costantemente dalla Protezione civile.

Cervinia e Valtournenche

Migliorano invece i collegamenti verso la Valtournenche, dove in mattinata è stata riaperta la S.R. 46 dopo una chiusura forzata causata da una frana.

Il centro di Cervinia però è stato invaso dalle acque ed ora sono in corso frenetiche operazioni di rimozione del fango dalle strade del centro abitato, che coinvolgo anche i privati cittadini. La zona del golf club sarebbe fra le più pesantemente colpite, ma l’intero centro è coperto dal fango. Numerosi i danni materiali con possibili gravi riflessi sulla stagione turistica estiva.

Bard

Procedono rapidi i lavori di ripristino del traffico sulla strada statale 26, all’altezza del comune di Bard. I mezzi dell’ANAS stanno lavorando senza sosta e – a breve – la viabilità dovrebbe riaprire.

I prossimi step

La situazione desta preoccupazione anche da un punto di vista economico e turistico, soprattutto per le vallate di Cogne e Valtournenche che si accingevano ad aprire la stagione estiva. Il capo della Protezione civile regionale, Valerio Segor, ha annunciato l’avvio dei contatti con la Protezione civile nazionale per attivare lo stato di calamità. Al momento, specifica Segor, non è possibile fare una stima puntuale dei danni sul territorio, sia alle infrastrutture pubbliche che private.

In ogni caso, dei ragionamenti sulla richiesta di ristori verranno fatti al momento opportuno, i danni infatti si annunciano pesanti per le due realtà turistiche.

Intanto, il Presidente della Regione Testolin ha annunciato la convocazione di una Giunta regionale straordinaria nel pomeriggio. “Servirà a fare il punto, anche con i vari Assessorati, dei primi provvedimenti da mettere in campo. Ogni Assessorato avrà le proprie priorità”.

Giuseppe Manuel Cipollone

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