I rumors si susseguivano, ma adesso le cose sembrano fatte: Laurent Viérin è rientrato nell’Union Valdôtaine. L’ultimo figliol prodigo della stagione d’oro unionista è così ritornato a “casa”, dopo tanti ammiccamenti e ripensamenti, sancendo così l’ultima tappa del processo di Réunion.
Viérin avrebbe risposto affermativamente alla lettera di apertura rivolta ai vecchi militanti dall’UV, spedita di recente e annunciata alla stampa dall’attuale Président Joël Farcoz. Di lì una rapida trattativa, che ha visto infine formalizzare l’adesione.
Si sarebbero chiuse così le altre ipotesi, circa le “manovre dei Viérin”, di cui la più accreditata vedeva fitte interlocuzioni proprio tra Laurent Viérin e Forza Italia Valle d’Aosta.
“Forza Italia utilizzata come un diversivo”, probabilmente. O almeno questo è quanto si vocifera in queste ore.
Ex Presidente della Giunta regionale, per anni pupillo della politica valdostana, Laurent Viérin è stato anche l’epicentro dell’unica autentica (e consistente) scissione che negli anni l’UV ha subito. La nascita dell’UVP – prima di sgretolarsi a sua volta – ha sfidato profondamente gli equilibri politici della Valle d’Aosta, costituendo il primo grande terremoto in casa dell’Union Valdôtaine a trazione “augustea”. Una scossa tellurica da cui, almeno dal punto di vista della stabilità, la politica regionale non si è più ripresa.
E che il ritorno di Viérin in casa unionista si stia “consumando” proprio nei giorni in cui l’altro gigante ci lascia per sempre, è una di quelle coincidenze che sono iscritte nei “grandi astri” della piccola – a tratti piccolissima – Storia regionale.
Giuseppe Manuel Cipollone




