Ripercorrere le origini dell’autonomia valdostana attraverso il contributo del regionalismo di ispirazione cattolica e il pensiero di Don Luigi Sturzo. È il tema del convegno in programma sabato 5 settembre, nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale ad Aosta.
L’appuntamento – dal titolo ‘Il regionalismo di ispirazione cattolica nel Novecento in Valle d’Aosta e in Italia’ – si inserisce nelle celebrazioni legate agli 80 anni dai decreti luogotenenziali del 7 settembre 1945, che posero le basi dell’ordinamento autonomistico valdostano.
L’iniziativa è organizzata dal Consiglio Valle, dall’Università della Valle d’Aosta e dall’Istituto Luigi Sturzo, con la collaborazione dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta e della rivista ‘Le Regioni’.
Da Sturzo alle origini dell’Autonomia
I lavori inizieranno alle 09:30 con i saluti del Presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, del Presidente della Regione Renzo Testolin, del Vescovo Franco Lovignana e della Rettrice Manuela Ceretta.
La sessione mattutina sarà dedicata alla prospettiva storica, approfondendo il pensiero politico di Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, nonché il contributo del regionalismo cattolico alle origini dell’autonomia valdostana. Interverranno i professori Paolo Gheda, Massimo De Giuseppe, Alessandro Celi e Andrea Desandré, con l’introduzione di Nicola Antonetti, Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo.
Nel pomeriggio, dalle 14:30, il confronto si sposterà sul piano giuridico, analizzando l’affermazione dell’autonomia valdostana nel contesto nazionale e la concezione cattolica dello Stato regionale, con particolare attenzione al principio di sussidiarietà. Sono previsti gli interventi di Roberto Louvin, Marco Olivetti e Antonio Mastropaolo. Le conclusioni saranno affidate a Renato Balduzzi.
“Rileggere quel momento storico attraverso il pensiero di Don Luigi Sturzo – sottolinea il Presidente Aggravi e promotore dell’evento – ci permette di riscoprire un’idea di autonomia che non si limita al decentramento amministrativo, ma riconosce il valore delle comunità e la loro capacità di partecipare alle scelte che le riguardano”.
Per la Rettrice Ceretta, il convegno consentirà invece di approfondire, attraverso gli strumenti della ricerca storica e giuridica, il ruolo delle forze cattoliche nel dibattito sul particolarismo, sul decentramento e sulle autonomie locali nell’Italia del Novecento, con una specifica attenzione all’esperienza valdostana.





