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Aosta Pride, Fd’I all’attacco: “la Giunta comunale fa da bancomat ad una manifestazione politica”

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di Redazione

Quasi 7mila euro di risorse comunali per sostenere gli eventi collegati all’Aosta Pride 2026. Fratelli d’Italia Valle d’Aosta torna all’attacco dell’Amministrazione Rocco, contestando non la libertà di organizzare la manifestazione, ma la scelta politica di sostenerla economicamente con denaro pubblico.

Secondo la documentazione richiamata da Fd’I, le spese poste a carico del Comune attraverso il pagamento diretto delle prestazioni ammontano complessivamente a 6.999,04 euro. Tra le voci figurano 1.500 euro+IVA per lo spettacolo “Cominciamo Male” delle drag queen Karma B, altri 1.500 euro+IVA per lo spettacolo del comico Matteo Fallica. Inoltre, 3.424,54 euro sarebbero stati destinati per il service tecnico del teatro e 274,50 euro per l’assistenza tecnico-informatica all’Università della Valle d’Aosta.

Per il partito di opposizione il nodo è soprattutto la natura dell’iniziativa: “checché se ne dica, la manifestazione non è meramente culturale ma ha un fortissimo carattere politico”, sostiene il Capogruppo comunale di Fd’I Giuseppe Manuel Cipollone. Ad essere richiamato – nella nota – anche la presenza sul sito dell’Aosta Pride di una sezione dedicata ad “manifesto politico” esplicito.

Fd’I Aosta: “una cosa è manifestare, un’altra farsi finanziare

La critica punta quindi sulla distinzione tra il diritto di esprimere liberamente le proprie posizioni e la decisione dell’ente pubblico di finanziarne la rappresentazione. “Una cosa è garantire le condizioni affinché ciascuno possa manifestare le proprie idee. Altra cosa è decidere che quelle idee e quella specifica manifestazione debbano essere patrocinate e sostenute economicamente con il denaro di tutti”, aggiunge con forza Cipollone.

A rendere più acceso lo scontro politico è il confronto con il ‘Carnavals de Montagne’, manifestazione legata alle tradizioni popolari e alpine che quest’anno non ha ottenuto risorse comunali. Per Fd’I, il diverso trattamento finisce inevitabilmente per porre una questione sulle priorità scelte dalla Giunta Rocco.

“Non esiste alcun diritto a essere finanziati dal Comune – conclude il Commissario regionale di Fd’I Walter Musso, chiedendo all’Amministrazione di spiegare perché risorse di tutti i contribuenti siano state destinate a una manifestazione dalla marcata connotazione politica e culturale. “È una scelta politica della Giunta Rocco e, come tale, la contestiamo nel merito”.

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