REDAZIONE@AOSTANEWS24.IT

Nessuna movida per Aosta, scattano i sigilli per il coctail bar frequentato dai giovani

di Redazione

di Redazione

Da ieri pomeriggio, 4 maggio, la Polizia di Stato – su indicazione dell’autorità giudiziaria – ha posto i sigilli al noto locale ‘Wet Industry Coctail Bar’ in via Tourneuve ad Aosta.

C’era un pizzico di rassegnazione ieri sera, soprattutto fra i giovani che si avvicinavo per leggere il cartello affisso e comprendere il motivo della chiusura a sopresa. Da quando è stato aperto, nell’estate dell’anno scorso, il coctail bar ha infatti riscosso un buon successo fra i ragazzi, tanto che sovente una piccola folla si accalcava anche al di fuori del locale e del dehor.

E deve proprio essere stata la “vivacità” che si è creata intorno al locale che ha innescato le segnalazioni dei residenti, che hanno ripetutatamente lamentato schiamazzi e musica ad alto volume con le autorità. Qualcuno fra loro ci racconta che sarebbero avvenute delle “intrusioni” di giovani alticci nei cortili circostanti e che – la mattina successiva – sarebbero stati ritrovati i resti dei conati del vomito, sintomo di una serata in cui qualcuno potrebbe aver alzato il gomito un po’ troppo. Ad oggi, però, va sottolineato, non risultato episodi di violenza o risse nei pressi del locale.

Sul proprio profilo social è la stessa attività che dichiara al pubblico: “hanno messo sotto sequesto il ‘Wet’, resteremo chiusi per un po’, ma si risolverà tutto. Non è successo nulla di grave. Nessuno scandalo, nessun delitto. L’accusa è solo quella di essere troppo rumorosi, nulla di più”.

I gestori hanno annunciato di aver affidato la questione al proprio avvocato, per difendersi nelle sedi opportune. Per loro resta, al momento, solo tanto rammarico: “in questo anno di vita il ‘Wet’ ha sperimentato tanto, lo sapete. Sapevamo che c’erano dei rischi. Avevamo paura di fallire, di sbagliare. Ma mai avremmo immaginato di trovarci i sigilli al locale solo per essere usciti dalle righe, dagli schemi a cui era abituata Aosta”.

E per i giovani, invece, resta un po’ di desolazione: un altro locale che, dal loro punto di vista, aveva rotto la monotonia è stato chiuso improvvisamente.

Giuseppe Manuel Cipollone