Un tweet dell’assessore Luciano Caveri ha scatenato il vespaio, un tweet però che sarebbe stato un errore. Il 6 ottobre scorso è infatti comparso sul profilo Twitter di Caveri un “cinguettio” che recitava testuale: “Bisogna che questo Turcato se ne vada”. Un messaggio che è stato prontamente rimosso dall’assessore, non tanto rapidamente però da evitare di subire uno screenshot.

Per i pochi che non sapessero Francesco Turcato, ovvero l’oggeto del tweet, è anche il presidente di Confindustria Valle d’Aosta. Un fatto che non poteva non scatenare una forte reazione politica, in questo caso di Forza Italia VdA, vicina e solidale al presidente degli industriali valdostani.
“Massima solidarietà al presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Francesco Turcato, e a tutti i suoi imprenditori associati – scrive Forza Italia. Quanto accaduto nei giorni scorsi, oltre a essere indegno, è preoccupante per la libertà di espressione e di iniziativa nella nostra regione, poiché – stando a quanto sostenuto sui social dall’assessore Luciano Caveri – chi non è allineato al suo pensiero o alle sue posizioni, merita di essere cacciato”.
Azzurri sul piede di guerra, che infatti continuano: “un’ingerenza di una gravità inaudita, tenuto conto di come il presidente Turcato debba eventualmente rispondere delle sue idee e delle sue azioni esclusivamente di fronte agli associati che rappresenta e non certo di fronte alla politica, né tantomeno di fronte all’assessore Caveri, che essendo solito trascorrere molto tempo sui social anziché sui dossier, è incappato in una sonora figuraccia. Una figuraccia che, peraltro, crediamo non potrà non creare imbarazzo anche tra i suoi colleghi di giunta, visto e considerato che per l’assessore Caveri il presidente Turcato andrebbe cacciato semplicemente per le sue posizioni a favore della seconda canna del Traforo del Monte Bianco. Seconda canna che, evidentemente, non piace a Caveri, nonostante il presidente della Regione, Renzo Testolin, si sia ormai esposto pubblicamente in favore di tale intervento”.
Un comportamento inaudito e inaccettabile secondo Forza Italia, che chiede ai colleghi di giunta dell’assessore Luciano Caveri di prendere le distanze dalle sue affermazioni.
La versione di Caveri

Si tratta di un messaggio privato, è la secca controreplica di Caveri. L’assessore puntualizza infatti che non si tratterebbe di una presa di posizione pubblica, ma di un messaggio privato – il cui destinatario rimane ignoto – in cui esprimeva una valutazione del tutto personale, postato solo erroneamente sul social e subito rimosso.
Caveri però non ci sta a fare la parte del carnefice e aggiunge: “non credo siano i partiti politici a dover prendere le parti di un’associazione di categoria”. Aggiungendo ancora che non è sufficiente esortare all’apertura di un secondo tunnel al Monte Bianco – a tratti demogogicamente – facendo finta che la “realtà non esista“. Il riferimento esplicito è alla posizione contraria dei francesi all’apertura di una seconda canna e che – almeno per il momento – non è cambiata apertamente.
Esiste poi la dimensione europea, con i piani riguardanti la ‘Rete transeuropea di trasporto’ nei quali ad oggi non esisono riferimenti al raddoppio del Bianco. Tutti elementi che, secondo Caveri, fanno propendere verso l’inconsistenza delle richieste lanciate a mezzo stampa e che invece richiedono un attento e lento lavoro sui tavoli delle trattattive.
Giuseppe Manuel Cipollone




