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L’UV celebra la riapertura della sede centrale e riceve in dono la scrivania storica di Émile Chanoux

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di Redazione

Ieri, 16 maggio 2025, l’Union Valdôtaine ha presentato ufficialmente al pubblico la sede centrale rinnovata di Aosta, in occasione dell’avvicinarsi dell’81° anniversario della morte di Émile Chanoux, figura storica dell’autonomia valdostana. Durante l’evento è stata donata al movimento la scrivania appartenuta a Chanoux, grazie all’iniziativa della famiglia Blanc.

Il Presidente dell’Union Valdôtaine, Joël Farcoz, ha richiamato il legame tra l’eredità di Chanoux e i valori del movimento: “l’esempio di Émile Chanoux fa comprendere l’importanza dei pilastri che sono anche quelli dell’Union Valdôtaine: un’Autonomia che avanza per la Valle d’Aosta, il federalismo come base di una governance rappresentativa e giusta, il diritto all’autodeterminazione dei popoli alpini e delle minoranze etnolinguistiche, la difesa del francese e delle lingue che fanno la nostra identità”. E poi ha aggiunto: “l’Union Valdôtaine è solida. È rivolta al futuro, difende la propria identità e le proprie lingue, resta legata ai suoi valori e al suo territorio. È questo, per noi, il solo modo di sopravvivere in un mondo che cambia così rapidamente”.

Ivo Blanc, rappresentante della famiglia donatrice, ha raccontato di aver ricevuto la scrivania da Céleste Perruchon, vedova di Chanoux, quando era giovane e viveva a Villeneuve. “Visto che avevo solo un piccolo tavolo per lavorare – ha spiegato – volle donarmi il mobile del marito. Oggi, penso che il suo posto sia qui”.

I lavori di ristrutturazione della sede storica

La ristrutturazione della sede ha incluso il rifacimento del tetto, la tinteggiatura interna e l’installazione di pannelli solari da 8 kWh, che consentiranno alla struttura di autoprodurre energia elettrica riducendo costi e impatto ambientale. Per Farcoz, si tratta di un intervento che “vuol dire adattarsi, ma anche mettere in valore le proprie radici e la propria storia, per permettere una continuità con il futuro”.

Il Presidente ha infine ringraziato gli iscritti che hanno sostenuto l’iniziativa e le imprese cha hanno eseguito i lavori, sottolineando il valore della cura del patrimonio comune come investimento per le generazioni future.

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