L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della norma di attuazione dello Statuto speciale sulle concessioni idroelettriche apre una nuova fase per la Valle d’Aosta. Il provvedimento attribuisce alla Regione maggiori competenze nella gestione delle grandi derivazioni d’acqua, ponendo le basi per la futura legge regionale che disciplinerà l’assegnazione delle 29 concessioni in scadenza nei prossimi anni.
Il via libera è stato accolto con favore dalle istituzioni regionali e dalle principali forze politiche, pur con sensibilità diverse sul futuro della CVA e sulle modalità di gestione delle concessioni.
Testolin: “una tappa conclusiva di un lungo lavoro”
Per il Presidente della Regione Renzo Testolin, l’approvazione della norma segna un momento molto importante per la nostra regione.
“Si tratta della tappa conclusiva di un proficuo lavoro del Governo regionale, della maggioranza e di tutto il Consiglio regionale, dando attuazione alle nostre competenze statutarie, tenuto conto dell’evoluzione normativa degli ultimi anni. Oggi è un momento importante anche per i riflessi economici, ambientali e sociali che questa norma attribuisce alla Regione”, ha dichiarato.
Parole a cui fanno eco in casa Forza Italia Vd’A, attraverso la Coordinatrice regionale Emily Rini: “l’approvazione della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche rappresenta il più importante intervento normativo in materia per la Valle d’Aosta dagli anni della regionalizzazione del settore. È un risultato storico per la nostra autonomia speciale e per il futuro della nostra comunità”.
AVS punta sulla trasformazione di CVA in società in house
Per Alleanza Verdi e Sinistra, il via libera del Consiglio dei Ministri rappresenta “un passaggio fondamentale”. Il movimento ricorda di aver depositato una proposta di legge regionale finalizzata a verificare la possibilità di trasformare CVA in una società in house, così da consentire l’affidamento diretto – senza gara – delle 29 concessioni.
L’obiettivo – dice AVS – è fare della società “un bene di tutta la comunità valdostana”, capace di garantire energia a costi contenuti per famiglie e imprese e di contribuire alla transizione ecologica della regione.
Lega: “traguardo fondamentale”
Anche la Lega Vallée d’Aoste definisce l’approvazione della norma “un traguardo di fondamentale importanza” per l’autonomia energetica ed economica della Valle.
La Segretaria regionale Marialice Boldi e la Senatrice Nicoletta Spelgatti rivendicano il lavoro svolto dal partito, sottolineando che la Lega ha sostenuto questa battaglia “con senso di responsabilità istituzionale” pur trovandosi all’opposizione in Consiglio regionale.
UV: “una nuova responsabilità per la Regione”
Per l’Union Valdôtaine, il provvedimento rappresenta “una tappa importante” perché dà concreta attuazione alle competenze riconosciute dallo Statuto speciale.
Secondo il movimento autonomista, il risultato è frutto di un lungo lavoro istituzionale condotto nell’ambito degli accordi programmatici che hanno portato alla formazione dell’attuale Governo regionale e mette a disposizione della Valle d’Aosta un nuovo strumento per governare un settore strategico.
Fratelli d’Italia più sfumata: “basta usare CVA come un bancomat”
Più articolata la posizione di Fratelli d’Italia, che esprime soddisfazione per l’approvazione della norma ma critica la gestione economica della società da parte della Regione.
Secondo il partito, il Governo regionale continua a utilizzare CVA “come un semplice bancomat”, richiamando il prelievo di ulteriori 75 milioni di euro dagli utili 2025 e ricordando che – negli ultimi quattro anni – i dividendi distribuiti hanno superato complessivamente i 300 milioni di euro.
Per Fd’I, se la trasformazione della società in società in house non dovesse rivelarsi praticabile, CVA potrebbe essere chiamata a competere in future gare con grandi operatori nazionali e internazionali. Per questo motivo, sostiene il partito, continuare a ridurne la capacità finanziaria rischia di indebolirla proprio nel momento in cui dovrà affrontare la partita delle nuove concessioni.




