E’ oramai più che un’ipotesi la visita in Valle d’Aosta del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel prossimo settembre, che probabilmente prevederà anche un passaggio presso la nuova sede dell’Univda in vista dell’inaugurazione dell’opera.
Inusuali, però, sono state le modalità con le quali le carte siano state scoperte, una polemica che questa mattina dall’opposizione ha investito l’Assessore Caveri. All’ordine del giorno, infatti, vi era una proposta di legge urgente – in materia di postazioni di radiotelecomunicazioni – promosso proprio dall’Assessore, che stamane però era assente in Consiglio Valle. Di qui la necessità di effettuare un tentativo di modifica della scaletta degli odg, posticipando l’esame della proposta di legge.
Un’iniziativa che ha fatto infuriare tutte le opposizioni, dal Gruppo Misto a PCP, passando per Lega, Forza Italia e Rassemblement Valdôtain, che hanno esplicitamente parlato di “grave mancanza di rispetto per l’Aula” da parte dell’Assessore, scatenando così la bagarre.
Invece, replica a distanza per Luciano Caveri, che ammette con un tweet sul social ‘X’ di essere a Roma per organizzare la visita del Presidente della Repubblica: “oggi sono a Roma per chiudere il programma per la visita del Presidente Mattarella e non in gita scolastica. Pare che sia un terribile vulnus del ruolo del Consiglio Valle. Regalerò un manuale di diritto parlamentare a chi non capisce che esiste il diritto di “missione”.




