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Circolare regionale estensiva dell’applicazione dell’obbligo vaccinale: Fd’I, Lega, Vd’A Futura a fianco di Comilva

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di Redazione

Approda in V Commissione del Consiglio Valle il dibattito sulla circolare regionale che disciplina l’applicazione dell’obbligo vaccinale per l’accesso ai servizi educativi e scolastici in Valle d’Aosta. L’audizione è stata promossa a seguito delle iniziative presentate dai gruppi di Fratelli d’Italia e Lega Vallée d’Aoste, che contestano il provvedimento adottato dalla Regione per l’anno scolastico 2025-2026.

Nel corso della seduta sono stati ascoltati la Vicepresidente di Comilva Anna Pettinaroli, il medico specialista in Igiene e medicina preventiva Alberto Donzelli e l’avv. Francesco Paolo Cinquemani, esperto di diritto sanitario. Successivamente la Commissione ha sentito gli Assessori regionali alla Sanità Carlo Marzi e all’Istruzione Erik Lavevaz.

Le critiche: “la circolare va ritirata”

Secondo Comilva – affiancata politicamente da Fratelli d’Italia, Lega Vallée d’Aoste e Valle d’Aosta Futura – la circolare regionale contiene elementi più restrittivi rispetto a quanto previsto dalla legge nazionale 119/2017. Le tre forze chiedono pertanto il ritiro del provvedimento, ritenendo che la Regione abbia introdotto un’applicazione più rigida della normativa statale.

Il Capogruppo di Fratelli d’Italia, Alberto Zucchi, ha ribadito la posizione del suo gruppo: “non siamo contrari alle vaccinazioni, ma riteniamo che la circolare regionale abbia introdotto un’applicazione più restrittiva rispetto alla normativa nazionale. Per questo chiediamo che venga ritirata e ricondotta entro i limiti previsti dalla legge dello Stato”.

Secondo Zucchi, “la tutela della salute pubblica non può tradursi in limitazioni ulteriori rispetto a quelle stabilite dal legislatore nazionale”.

La Regione: “nessuna restrizione aggiuntiva

Diversa la posizione espressa dagli Assessori Carlo Marzi ed Erik Lavevaz, che hanno difeso il contenuto della circolare.

Come ha spiegato il Presidente della Commissione, Luisa Trione, “nel corso del confronto i rappresentanti del Comilva hanno sostenuto che la circolare regionale presenti elementi più restrittivi rispetto alla normativa statale. Gli assessori Marzi e Lavevaz hanno invece ribadito che il provvedimento non introduce ulteriori restrizioni rispetto al quadro normativo nazionale ed è stato predisposto con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti per le famiglie e per le istituzioni scolastiche”.

Gli Assessori hanno, inoltre, richiamato l’introduzione dell’accesso diretto agli ambulatori vaccinali dell’USL, senza necessità di prenotazione, per consentire alle famiglie di vaccinare i propri figli in modo semplice e immediato. Una misura che, secondo la Giunta, contribuisce a tutelare la salute pubblica, favorire l’inclusione scolastica e garantire una maggiore protezione alle persone più vulnerabili.

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