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Caos mense scolastiche, per Vivenda è quasi complotto: “porzioni adeguate”. Ma sulla scelta del menù scarica la colpa sulla giunta Nuti

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Dopo le contestazioni dei genitori sul caso delle mense scolastiche di Aosta, con i menù forniti ai bambini ritenuti inadatti e non graditi da piccoli, è arrivata la replica di Vivenda. L’azienda che fornisce il servizio mensa ha infatti diramato una nota dove puntualizza il proprio punto di vista.

“In merito alle notizie circolate in questi giorni sugli organi di stampa, la Vivenda Spa desidera replicare a tutte quelle informazioni ritenute dall’azienda di ristorazione inesatte, fuorvianti e non veritiere che hanno per oggetto il servizio mensa nelle scuole di Aosta e in particolar modo all’Einaudi”, scrive con nettezza l’azienda.

Che poi continua sostenendo l’infondatezza delle lamentele dei genitori: “l’attacco delle famiglie contro le porzioni esigue è ingiustificato e infondato: i nostri cuochi, nel preparare il pranzo ai bimbi di infanzia e primaria, seguono scrupolosamente le grammature previste dal capitolato di gara e le linee guida sulla sana e corretta alimentazione previste dai LARN, quei valori di riferimento per l’alimentazione elaborati da un comitato tecnico-scientifico internazionale che fa capo all’EFSA (…)”.

Secondo Vivenda poi sulla stampa locale sarebbero circolate foto non veritiere circa i piatti forniti ai bambini, per fini definiti “strumentali”. Scive infatti Vivenda: “su questo tema sono poi state pubblicate delle fotografie che nulla hanno a che vedere con l’appalto in questione: diverse addette mensa della Vivenda le hanno riconosciute perché ultra-datate e utilizzati a meri fini strumentali. A riprova il fatto che nessuna non conformità è stata riscontrata dalla Vivenda o contestata alla ditta stessa nell’espletamento del servizio. Va altresì sottolineato come la recente Consulta Mense convocata dall’amministrazione comunale abbia confermato l’ottima qualità delle preparazioni. Allo stesso tempo la dirigenza della Vivenda si pone un interrogativo: come fanno le famiglie a conoscere la presentabilità di un piatto se non sono mai venute nei refettori a consumare il pasto con i bimbi?”.

Sulla scelta del menù, ovvero delle pietanze servite ai bimbi, invece l’azienda scarica la resposabilità sull’amministrazione Nuti, sostenendo che questa scelta è stata deliberatamente presa dal governo comunale: “cosa ben diversa la scelta del menù – scrive infatti Vivenda -, bersaglio delle contestazioni delle famiglie aostane, su cui la Vivenda non può intervenire direttamente poiché scelto e definito dall’amministrazione comunale. Da sempre la dirigenza della Vivenda si è mostrata disponibile a un confronto per cambiare alcune pietanze previste dal menù, ricercando quel grado di appetibilità tanto caro ai bimbi e alle famiglie. Per questo, anche nelle scorse settimane, erano state avanzate proposte non ancora accolte dall’amministrazione dopo un primo tentativo fatto già a maggio”.

L’azienda quindi si esprime in termini espliciti per difendere la propria linea, sostendendo la professionalità delle assistenti di refezione in alcuni casi messa in discussione.

“Alla luce delle polemiche scaturite in questi giorni la Vivenda Spa continuerà a mostrarsi sempre aperta per un confronto e a dare tutte le spiegazioni necessarie tese a ricreare quello spirito di fiducia e collaborazione intorno a un servizio essenziale per la comunità”, conclude la nota aziendale.

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