È ricoverato all’ospedale di Aosta in buone condizioni di salute, Alfonso Flospergher, 44 anni, originario di Milano e dipendente in un albergo valdostano, travolto da una valanga Gressoney-La-Trinité e rimasto per circa tre ore sotto la massa nevosa.
La testimonianza è riportata da ANSA Valle d’Aosta, che raccoglie il racconto dell’uomo dopo il salvataggio.
“Per tutte le tre ore che sono rimasto sotto la neve ho continuato a urlare aiuto, è stato orribile. Quando i soccorritori mi hanno trovato ho pensato: ecco ce l’ho fatta“, racconta Flospergher.
L’uomo era uscito per una passeggiata lungo il torrente Lys nel pomeriggio. “Ero uscito per una passeggiata lungo il torrente Lys, erano circa le 16, dieci minuti dopo ho visto una nuvola che scendeva lungo la costa della montagna, non ho capito subito cosa stava accadendo. Poi, la neve mi è arrivata addosso. Non potevo scappare da nessuna parte”.
Travolto dalla slavina, è rimasto completamente bloccato sotto la neve: “ho pensato a proteggermi la testa, ero completamente bloccato, con il braccio libero sono riuscito a prendere il cellulare nella tasca e a fare il 112 e dicevo solo aiutatemi non respiro. Poi il telefono mi è caduto”.
Flospergher ripercorre così le ore più drammatiche della sua vita: “cercavo di stare calmo, di respirare, poi mi prendeva il panico, piangevo. Cercavo ancora di restare calmo. Continuavo a chiedere aiuto, ero bloccato, non potevo fare nulla. Era terribile. Poi, ero stanco, stremato, mi devo essere assopito”.
Il momento della salvezza è arrivato quando ha percepito i soccorritori: “quando ho sentito battere sul polpaccio, mi sono svegliato, ho sentito le voci di soccorritori. E ho iniziato a urlare aiuto, aiuto. Poi ricordo poco. Solo che quando mi hanno tirato fuori è stato il momento in cui ho sentito più freddo, il gelo, poi gli spasmi. Poi non ricordo”.
L’uomo è ora ricoverato in ospedale ad Aosta, provato dall’esperienza ma in condizioni definite buone. Un nuovo incidente che riporta l’attenzione sui rischi della montagna in inverno, ma anche sulla grande rapidità e efficacia dell’intervento dei soccorritori, decisive per salvargli la vita.




