Tre ore di dibattito serrato a porte chiuse e una votazione al cardiopalma, sono andate in scena ieri sera durante il Conseil Fédéral di ieri sera, 2 febbraio 2023.
Alla fine la spunta la linea di mantenere il perimetro della maggioranza nel centro-sinistra, nel solco di quanto fatto fino adesso, aprendo il dialogo prioritariamente a Pour l’Autonomie. La votazione si chiude, infatti, 38 voti a 31 a favore dell’opzione di restare nell’attuale formula politica, anche se numeri alla mano potrebbe non essere facilissimo ricomporre una maggioranza.

In linea di principio un’eventuale adesione di Pl’A porterebbe il pallottoliere della maggioranza a 20 consiglieri, consolidando così i numeri necessari per governare. Ma in vista rimangono soggetti potenzialmente dissidenti, vedasi Evolvendo che si era già espressa fortemente a favore di una sterzata verso il centrodestra. Per questa ragione il mandato del Conseil rimane rivedibile dopo il primo giro di consultazioni, parlando in effetti di un dialogo che deve svolgersi prioritariamente ma non esclusivamente nel perimetro attuale.
Al momento, però, l’UV tiene ancora il boccino del gioco in mano, rivendicando per sé anche la centralità nelle consultazioni che si apriranno a breve: il ruolo del Presidente di giunta deve rimanere in casa Union.
Si tratta, in ogni caso, del secondo schiaffo pubblico che l’UV rifila alla Lega, dopo che il Conseil aveva bocciato un accordo che pareva cosa fatta già nella primavera del 2022.




