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Aosta, degrado: minimarket notturni nel mirino. Fd’I: “stop alla vendita serale di alcol negli alimentari”

Dopo il no a ‘Strade Sicure’, Fratelli d’Italia non molla la presa. Nel Consiglio comunale di Aosta del 22, 23 e 24 settembre arriverà una nuova proposta sulla sicurezza urbana: trenta giorni di stop sperimentale alla vendita per asporto di alcolici e superalcolici nei negozi alimentari aperti nelle ore serali e notturne, attraverso un’ordinanza del Sindaco.

La mozione – depositata dal Capogruppo Giuseppe Manuel Cipollone – indica una fascia oraria dalle 21:30 alle 07:00 del mattino e riguarda gli esercizi di vicinato del settore alimentare o misto. Resterebbero invece fuori dal provvedimento bar, ristoranti, pub e gli altri esercizi di somministrazione. L’individuazione delle zone nelle quali applicare concretamente la sperimentazione verrebbe invece lasciata alla successiva istruttoria dell’Amministrazione.

Giuseppe Manuel Cipollone, Capogruppo Fd’I al Comune di Aosta

In sostanza, il provvedimento finirebbe per interessare i minimarket etnici e alimentari aperti fino a tarda sera. A luglio Fd’I aveva chiesto al Comune di valutare il ricorso a Strade Sicure per rafforzare il presidio del territorio, ottenendo il voto contrario della maggioranza. Adesso l’intervento proposto si sposta sulla prevenzione di alcuni fenomeni notturni collegati al consumo eccessivo di alcol negli spazi pubblici.

“Non si potrà rispondere sempre e soltanto no, per poi rincorrere successivamente con misure tampone”, evidenzia Cipollone. Per il Capogruppo di Fd’I la sicurezza richiede infatti una strategia composta da più strumenti: “controllo del territorio, illuminazione, videosorveglianza, diverso impiego della Polizia locale e interventi mirati contro il degrado”.

Nel mirino della mozione c’è in particolare la possibilità di acquistare bevande alcoliche nei negozi alimentari fino a tarda ora e consumarle subito dopo nelle strade e nelle piazze circostanti. Secondo i proponenti, questo meccanismo può contribuire ad alimentare schiamazzi, abbandono di bottiglie e rifiuti e disturbo della quiete pubblica. Il partito richiama anche il caso di via Festaz, dove è stato depositato un esposto sottoscritto da 200 residenti.

La distinzione rispetto ai locali è uno dei punti sui quali Fd’I insiste maggiormente. “Non vogliamo colpire la ristorazione o spegnere la vita serale della città”, precisa Cipollone, sostenendo che bar, pub e ristoranti abbiano caratteristiche e obblighi differenti rispetto alla semplice vendita per asporto degli esercizi alimentari.

A sostegno della possibilità di intervenire, Cipollone richiama l’articolo 50, comma 7-bis, del Testo unico degli enti locali, che disciplina i poteri del Sindaco anche in materia di orari di vendita e vendita per asporto di alcolici. E ricorda anche come il Protocollo MoVdA, rinnovato nel 2025, prevedeva già controlli sulla vendita di bevande alcoliche da parte di minimarket e attività analoghe.

“È la stessa Amministrazione comunale ad avere già ritenuto questa particolare modalità di vendita meritevole di attenzione”, aggiunge il Coordinatore cittadino di Fd’I Lorenzo Aiello. Il quale chiede di compiere “il passo immediatamente conseguente”.

I trenta giorni servirebbero anche a misurare concretamente gli effetti del provvedimento. Terminata la sperimentazione, la mozione chiede infatti di valutare gli strumenti giuridici e regolamentari per un’eventuale prosecuzione.

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