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Politica, Marguerettaz chiude le consultazioni: niente allargamenti, la maggioranza conferma il perimetro

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di Redazione

Si è concluso il giro di consultazioni avviato da Aurelio Marguerettaz, designato dall’Union Valdôtaine alla presidenza della Regione dopo la decadenza di Renzo Testolin. Il confronto con le forze politiche ha confermato l’orientamento già emerso nei giorni scorsi: la nuova Giunta – che sarà quasi del tutto simile alla precedente – nascerà dall’attuale maggioranza composta da Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia. Nessun allargamento ad altre forze consiliari in vista.

L’appuntamento è fissato per giovedì 5 novembre, quando il Consiglio Valle sarà chiamato a rieleggere il nuovo Presidente e l’Esecutivo regionale, mettendo fine subito alla fase di transizione aperta dalla sentenza della Corte d’Appello di Torino.

Una crisi risolta nel segno della continuità

La crisi istituzionale si è aperta lo scorso 27 ottobre, quando i giudici torinesi hanno confermato l’ineleggibilità di Testolin per il superamento del limite dei mandati consecutivi. La pronuncia ha determinato la decadenza del Presidente e della Giunta, imponendo alla maggioranza di individuare rapidamente una soluzione.

La scelta dell’Union Valdôtaine è ricaduta su Marguerettaz, attuale Capogruppo regionale, la cui candidatura è stata approvata per acclamazione dal Conseil Fédéral del movimento.

Fin dai primi incontri con Centro Autonomista e Forza Italia è emersa la volontà di proseguire l’esperienza amministrativa senza modificare gli equilibri politici. Anche la composizione dell’esecutivo dovrebbe rimanere sostanzialmente invariata, con il solo ingresso di Laurent Viérin al posto di Luigi Bertschy all’Assessorato allo Sviluppo economico, lavoro e trasporti, oltre naturalmente alla sostituzione di Testolin alla presidenza.

Il confronto con le opposizioni

Dopo gli incontri con gli alleati, Marguerettaz ha proseguito le consultazioni con le altre forze rappresentate in Consiglio regionale, tra cui Partito Democratico, Pour l’Autonomie, La Renaissance Valdôtaine, Lega Vd’A, Alleanza Verdi Sinistra e Fratelli d’Italia.

Il confronto si è svolto in un quadro politico già definito dalla scelta dell’Union Valdôtaine di confermare l’attuale coalizione. Le opposizioni hanno quindi avuto occasione di esporre le proprie valutazioni sulla crisi e sulle prospettive della legislatura, senza che emergessero le condizioni per una diversa maggioranza.

La Lega Vallée d’Aoste ha mantenuto una posizione critica nei confronti della gestione della vicenda Testolin, sottolineando come la crisi avrebbe potuto essere evitata con scelte politiche differenti dopo la prima pronuncia giudiziaria. Il movimento ha inoltre richiamato la necessità di intervenire sulla legge elettorale regionale, ritenendo indispensabile una riforma capace di garantire maggiore stabilità istituzionale e chiarezza nella formazione delle maggioranze.

Anche La Renaissance Valdôtaine ha posto l’accento sulle responsabilità politiche dell’intera coalizione di governo. La capogruppo Eleonora Baccini ha chiesto trasparenza sui passaggi che porteranno alla formazione del nuovo esecutivo e chiarezza sugli obiettivi della legislatura, evidenziando come la semplice sostituzione del Presidente non possa essere considerata, da sola, una risposta sufficiente alla crisi.

Dal Partito Democratico è arrivata la richiesta di un progetto politico credibile, che non si esaurisca nella sostituzione del Presidente e nella redistribuzione degli incarichi. Mentre Alleanza Verdi Sinistra – promotrice del ricorso che ha portato alla decadenza di Testolin – ha ribadito la necessità di rispettare le norme sui limiti dei mandati.

Fratelli d’Italia: “restiamo all’opposizione”. E verso Forza Italia: “un cortocircuito politico”

Una posizione articolata è arrivata da Fratelli d’Italia, ultima forza politica incontrata da Marguerettaz, che ha confermato la propria collocazione all’opposizione pur ribadendo la disponibilità al confronto sua alcuni temi di interesse regionale.

“Come già ampiamente dichiarato, Fratelli d’Italia rimane all’opposizione. Confermiamo la piena disponibilità al confronto con l’Union Valdôtaine sui problemi della Valle d’Aosta e sulle proposte per affrontarli”, ha dichiarato il Vicecapogruppo regionale Massimiliano Tuccari.

Fd’I ha preso atto della volontà della maggioranza di mantenere invariata la propria composizione, precisando che eventuali convergenze su singoli provvedimenti non comporteranno accordi politici o impegni di sostegno all’esecutivo.

Non è mancata una nota sibillina a Forza Italia, che nei giorni scorsi aveva auspicato a parole una riunificazione del Centrodestra valdostano, ma confermando contemporaneamente la propria permanenza nella coalizione autonomista.

“Quanto alle dichiarazioni di Forza Italia, emerge quello che riteniamo un cortocircuito politico: il partito auspica la riunificazione del Centrodestra, ma conferma contemporaneamente l’adesione a una maggioranza che ha scelto di mantenere la propria composizione”, ha osservato Tuccari.

La posizione del partito si inserisce nel solco precedente delle dichiarazioni del Commissario regionale Walter Musso, che dopo la sentenza aveva richiamato la necessità di costruire un governo fondato su obiettivi condivisi e non sulla semplice distribuzione degli incarichi, indicando il ritorno alle urne come possibile soluzione in assenza di un’intesa politica credibile.

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