Arriva una prima conferma da parte dell’autopsia – disposta dalla Procura – sul corpo di I.S., turista canadese in vacanza in Valle d’Aosta. La donna 40enne sarebbe morta causa di un’infezione multiorgano, contratta prima della presa in carico da parte dell’ospedale secondo le autorità sanitarie.
La turista è deceduta al Parini di Aosta settimana scorsa, dopo un primo ingresso in ospedale avvenuto il 18 febbraio. La situazione di salute della paziente è risultata fin da subito delicata, in primo luogo a causa di una frattura pluriframmentaria del femore dovuta ad una caduta sugli sci. Ma il quadro era complicato anche da un’importante alterazione febbrile (39,8°) manifestatasi rapidamente.
Già alle 19:00 del 18 febbraio la donna desaturava gravemente, richiedendo un rapido intervento sanitario attraverso il supporto con abbondanti dosi di ossigeno e di pesanti terapie farmacologiche per contrastare uno stato di ipotensione e la diffusione dell’infezione, probabilmente iniziata dai polmoni.
Nonostante le massicce terapie le condizioni della 40enne canadese si sono aggravate, con annessa diffusione di lesioni necrotiche agli arti, richiedendo un ricovero in rianimazione. Anche questo tentativo ha avuto esito infausto e la donna è deceduta in ospedale la notte fra il 22 e 23 febbraio scorso.
Giuseppe Manuel Cipollone




