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Stop forzato agli impianti sciistici – Pressing sulla Commissione UE per evitare la chiusura

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di Redazione

Sullo stop all’apertura degli impianti sciistici anche gli Europarlamentari italiani si stanno muovendo a Bruxelles con interrogazioni ed iniziatve per fare pressing sulla Commissione Europea ed evitare una chiusura totale dei comprensori sciistici.

“Vietare lo sci in Italia ma consentirlo in altri paesi d’Europa non avrebbe senso e rappresenterebbe un duro colpo a un settore già in difficoltà – sottolinea Alessandro Panza, europarlamentare e responsabile del dipartimento aree montane della Lega – pare che l’Unione Europea stia valutando di chiedere agli Stati membri di bloccare le aperture delle piste, impedendo così lo svolgimento della stagione turistica invernale. L’economia di montagna è già fragile e sottoposta a continui stress, uno shock del genere potrebbe portare alla perdita di migliaia di aziende e decine di migliaia di posti di lavoro, con devastanti ricadute sociali che potrebbero diventare irreversibili. Serve una decisione chiara, a livello europeo – continua l’Europarlamentare – per questo ho presentato un’interrogazione alla Commissione Ue per sapere che tipo di misure intenda adottare e quali risorse utilizzerà per arginare il grave danno economico causato da questa decisione”.

E conclude “Nel frattempo siamo ancora in attesa di sapere cosa intenda fare il Governo, che finora ha saputo dire solo no, senza comunicare come sostenere il comparto, con quali risorse e con quali tempi intende affrontare la questione. Ricordo al Presidente del Consiglio che in Italia il turismo invernale vale 10 miliardi di euro e occupa più di 150.000 persone, molte delle quali stagionali: queste persone non possono e non devono essere abbandonate”.

Iniziativa anche da parte dell’ex Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani anche lui con un’interrogazione dove sottolinea “In Italia, oltre quattro milioni di sportivi praticano sport sulla neve, generando un indotto che vale circa il 12% del PIL prodotto dal settore turistico in Italia, con un fatturato che supera gli 11 miliardi di euro, in costante crescita negli ultimi anni.In vista della imminente stagione turistica invernale, i Governi nazionali hanno predisposto misure diverse per la gestione degli impianti sciistici. Questo rischia di compromettere il mercato interno del turismo invernale. Per evitare una concorrenza sleale, servono un coordinamento europeo, decisioni e regole comuni in tutta l’Unione” e chiede “La Commissione europea è al corrente di questo problema? La Commissione europea intende avviare una verifica e una valutazione delle diverse misure prese dagli Stati membri? La Commissione europea intende predisporre linee guida e chiare regole comuni per non danneggiare le imprese e salvaguardare così questo importante settore economico?”.

 

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