Il sindacato Snals-Confsal della Valle d’Aosta segnala difficoltà nella gestione del sostegno scolastico per gli alunni con disabilità. Alla Segreteria regionale sono giunte diverse segnalazioni relative alla difficoltà di coordinare gli orari degli insegnanti di sostegno con quelli degli educatori della Società di Servizi.
La situazione, viene definita come ”di comprovata emergenza, dovuta alla difficoltà di reperire il personale richiesto per la copertura del monte orario previsto per le istituzioni da parte della Società”, al punto che i dirigenti scolastici sono stati autorizzati ”a derogare al rapporto 1:1 e supportare due o più alunni in situazione di disabilità impiegando un solo operatore di sostegno”.
Lo Snals giudica tale condizione ”inaccettabile, in quanto lesiva dei diritti di una delle categorie più fragili di studenti, e rivelatrice di una gestione dell’assistenza ai portatori di disabilità non adeguata alla realtà quotidiana del sistema scolastico della Valle d’Aosta”.
Il sindacato ricorda che, secondo la normativa vigente, ”l’utilizzazione in posti di sostegno di docenti privi dei prescritti titoli di specializzazione è consentita unicamente qualora manchino docenti di ruolo o non di ruolo specializzati” (l. 104/92 art. 14 comma 6).
Nella nota vengono inoltre evidenziati alcuni punti come il fatto che l’emergenza si manifesti già all’inizio dell’anno scolastico, la deroga privi gli studenti con disabilità di una parte importante dell’assistenza prevista, venga espressa solidarietà ad insegnanti ed educatori ”chiamati a sostenere un carico di lavoro non corretto a scapito della qualità del servizio reso, indipendentemente dalla loro volontà”.
Lo Snals-Confsal indica come priorità ”l’attivazione di corsi di specializzazione aperti al maggior numero possibile di insegnanti, anche superando i limiti stabiliti in base alle indicazioni ministeriali, al fine di garantire alle scuole della Valle d’Aosta la presenza di personale di sostegno specializzato in tutti i posti previsti nell’organico di fatto, non solo in quello di diritto”.
Inoltre considera ”inderogabile l’aumento del numero di educatori di sostegno, incentivandone le assunzioni anche attraverso il miglioramento delle condizioni contrattuali loro riservate”.
Infine, il sindacato si rivolge ai futuri consiglieri regionali chiedendo di ”inserire nel programma del prossimo Governo regionale le azioni atte a risolvere il problema dell’insegnante di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado” e conferma la propria disponibilità al confronto con docenti ed educatori ”per sostenere le loro rivendicazioni e attuare insieme azioni a tutela della qualità del loro lavoro, nel rispetto di dignitose condizioni di lavoro”.




