Gare avvincenti, vittorie al cardiopalma e nuovi record: è stato un Gran Trail Courmayeur da ricordare quello andato in scena ai piedi del Monte Bianco, con il centro di Courmayeur animato da migliaia di atleti, accompagnatori, curiosi ed appassionati accorsi nella capitale mondiale del trail per le partenze e gli arrivi delle tre gare, GTC100, GTC55 e GTC30.
A mettere la firma sulla gara regina è stato Simone Corsini che, dopo il quinto posto al TOR330 – Tor des Géants® ed il secondo posto nella GTC55 dell’anno scorso, si migliora e conquista la GTC100 con il tempo di 15h10’04”. Alle sue spalle Massimo Paladin, staccato di 28 minuti tondi, e terzo Edoardo Curreri in 16h29’41”.
A vincere la gara femminile è stata Marta Wenta, polacca residente in Germania e quest’anno vincitrice della Dolomite Extreme Trail da 103 km, che ha ottenuto un impressionante ottavo posto assoluto in 17h17’36”, con un margine abissale sulle altre donne sul podio: seconda è arrivata Marta Viganò in 18h58’49”, e terza, in rimonta, Lisa Borzani in 19h21’32”.
Nella GTC55 maschile il primo a tagliare il traguardo è stato Fabio Congiu con appena 12 secondi di vantaggio su Moreno Sala ma, a causa di un errore sul percorso sotto il Rifugio Elisabetta, viene penalizzato e finisce terzo. Per Sala, quindi, vittoria in 6h29’04”, con al secondo posto Antoine Kauffmann in 6h41’28” e, come detto, Congiu in 6h49’04”.
A vincere in rimonta nella gara femminile è stata Melissa Paganelli – habituée delle gare di VDA Trailers – in 7h49’50”, superando con un colpo di coda negli ultimi chilometri Susanne Zahlauer (7h52’01”). Terza piazza a Natalie White (8h10’28”).

“Mi sono iscritta a questa gara all’ultimo, perché ho fatto una 100 km la scorsa settimana e ne avrò una la prossima, quindi mi sembrava un buon allenamento – spiega Paganelli quasi impassibile davanti alla vittoria. I paesaggi sono incredibili, impossibile non fare foto. Durante la corsa ho provato a tenere il mio passo, Susanne Zahlauer ne aveva di più in salita ma man mano ho recuperato lo svantaggio e l’ho superata dopo l’ultimo ristoro”.
Incredibile la prova di Francesco Nicola nella GTC30, in dominio fin dai primi chilometri. Il 26enne, di recente secondo al Trail Oasi Zegna, ha fatto registrare il nuovo record della corsa, abbassandolo di quasi 5 minuti rispetto al precedente primato appartenente a Davide Cheraz dell’anno scorso: il cronometro si è fermato dopo 2h52’06”, con oltre 10 minuti di vantaggio sul belga Ben Bauters (3h06’04”) e sul terzo classificato, Mattia Reggidori (3h11’37”).

“Non mi aspettavo neanche io di realizzare questo tempo – commenta all’arrivo Nicola – anche perché sapevo che il record era di Davide Cheraz, non propriamente uno lento. Non capita spesso di correre con un panorama ed una giornata così, è stato molto bello l’ingresso in paese in mezzo a tanta gente”.
Emozionante il finale della gara femminile. Meg Mackenzie l’ha spuntata su Margherita De Giuli ed Elisa Sihvola: la sudafricana residente a Chamonix con l’undicesimo tempo assoluto ha chiuso in 3h30’31”, con appena 16 secondi di vantaggio sull’italiana e quasi 11 minuti sulla finlandese.

“Mi sono resa conto dell’arrivo ravvicinato della seconda appena dopo aver tagliato il traguardo – racconta Mackenzie. È la prima volta che provo questa gara ed è stupenda, anche se molto dura. Sicuramente tornerò”.




