C’è una sorta di appuntamento (oggi alle 15:00 in piazza Chanoux) e ci sono i temi (carovita, affitti e sanità), ma manca l’elemento più importante: un volto o un nome responsabile. La manifestazione convocata domani sotto l’insegna di ‘Noi siamo il popolo’, al momento è una sorta di punto interrogativo per la città.
L’onda lunga è quella delle proteste – sollevatasi il 17 ottobre – che ha infiammato Milano, diverse città della pianura padana e l’opinione pubblica. Ma chi ci sia dietro questa sigla resta un mistero per il grande pubblico. La mobilitazione – che bisognerà vedere se attecchirà ad Aosta – sta viaggiando e si sta alimentando esclusivamente online, tramite social e chat di messaggistica.
Ed è questa totale fumosità organizzativa che sta facendo serpeggiare alcuni timori in città, nonché mantenendo alta l’allerta delle Forze dell’Ordine e della Digos.




