La decisione della Regione di costituirsi nell’udienza del 22 aprile, sul ricorso presentato da AVS contro l’elezione del Presidente Renzo Testolin, continua a suscitare reazioni politiche. Sul tema interviene anche il Consigliere regionale di opposizione Marco Carrel (Autonomisti di Centro), che parla di un passaggio rilevante sul piano istituzionale.
“È un attacco all’Autonomia. Non siamo di fronte a una semplice questione giuridica, siamo di fronte a un passaggio che tocca direttamente la credibilità dell’autonomia valdostana”, scrive Carrel sul proprio blog.
Al centro delle critiche la possibilità, avanzata nella difesa, di sollevare una questione di legittimità costituzionale sulla legge regionale del 2007, che disciplina anche i limiti di mandato. “la scelta (…) di ipotizzare il ricorso alla Corte costituzionale contro una legge regionale rappresenta un fatto di estrema gravità, (…) un vulnus alla difesa delle prerogative autonomistiche della Valle d’Aosta”.
Carrel sottolinea come la norma sia il risultato di una precisa impostazione politica: “nel 2007 il Consiglio regionale fece una scelta politica chiara (…) accompagnata da limiti al potere esecutivo. Una legge che – aggiunge l’esponente di Pour l’Autonomie – non è un dettaglio tecnico, ma il frutto di una precisa visione istituzionale”.
Secondo il Consigliere, l’ipotesi di rimettere la questione alla Corte costituzionale rischia di mettere in discussione i fondamentali dell’autonomia legislativa regionale: “si arriva al paradosso di una Regione Autonoma che mette in discussione una propria legge (…) utilizzando l’Autonomia contro l’Autonomia”.




