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Referendum, il PD VdA risponde alle accuse.Tonino: “mai osteggiato consultazioni popolari”

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Sostenere che il necessario rinvio in Commissione del quesito referendario per i dovuti approfondimenti sia un tentativo di non fare svolgere il referendum oltre ad essere una bugia è una fesseria giuridico/politica“. 

Lo scrive il Partito Democratico VdA dopo il voto del Consiglio Valle che ha rinviato in commissione la proposta di riforma della legge elettorale. I commenti, in seguito a tale decisione, non hanno tardato ad arrivare: Erika Guichardaz e Chiara Minelli, di Progetto Civico Progressista, hanno accusato i responsabili, FP e PD, di un ostruzionismo francamente imbarazzante.

Come detto più volte – spiega il segretario regionale Luca Tonino il PD-VDA non ha mai osteggiato e non osteggerà mai il Referendum consultivo. Peraltro la decisione presa non sposta di un giorno la consultazione che si sarebbe già svolta nella primavera del 2023.

Nel frattempo il PD-VDA chiede a tutti un maggiore impegno per immaginare una nuova legge elettorale, che superi quella attuale del tutto inadeguata, con una maggioranza consiliare, la più larga possibile, visto che regole devono essere scritte assieme senza forzature di parte

Il PD-VDA, che nei giorni scorsi ha inviato a tutte le forze politiche una richiesta di incontro sulla propria bozza di riforma elettorale, continuerà nel confrontarsi con tutti nell’idea che una nuova legge elettorale sia indispensabile per garantire la necessaria stabilità in questa regione“.

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