Il lancio di una molotov contro l’ingresso di un condominio al Quartiere Cogne, avvenuto questa notte, era evidentemente destinato a fare scalpore. Troppo perché l’episodio restasse fuori dall’attenzione dell’autorità pubblica. Così oggi è stato un via vai di agenti di Polizia presso una palazzina, al civico 8 di via Liconi, il cui ingresso è stato incendiato, lasciando danni ben visibili tutt’ora.
L’allarme sarebbe scattato stanotte, alle prime ore del 16 aprile, quando una residente avrebbe allertato le Forze dell’Ordine dopo aver udito lo scoppio. “Ho sentito un gran botto nel cuore della notte. Spaventata, sono uscita dal mio alloggio: l’atrio del palazzo era invaso dal fumo e c’era un forte odore di benzina. Quindi sono passata dal giardino e ho visto le fiamme all’esterno del portone. Ho subito chiamato la Polizia”, ha raccontato la donna per l’ANSA Vd’A.
Sul posto sono accorsi rapidamente i Vigili del fuoco, oltre alle Forze dell’Ordine, ma gli autori del gesto si erano già dileguati. La situazione delicata, però, è sulla bocca dei vicini da tempo.
Difficile ricondurre altri episodi a responsabilità specifiche, sicuramente nei mesi le segnalazioni in arrivo dall’area si sono intensificate. Come nel caso di un botto avvenuto nella notte di capodanno che – vista la data – era passato del tutto inosservato. La potenza del mortaretto però, scoppiato a notte fonda, a diverse ore dal termine del tradizionale sparo, aveva destato la forte preoccupazione di un residente, che ci aveva segnalato l’episodio profondamente convinto che non si fosse trattato di un “petardo” comune. Ed effettivamente dirimpetto alla palazzina, oggi oggetto del lancio incendiario, un grosso cassonetto costruito in resine resistenti – destinato alla raccolta vetro – era stato letteralmente smembrato da un’esplosione. Un botto oltremodo fragoroso che, intorno alle 03:00 del mattino, aveva fatto schizzare in aria e per diversi metri i pezzi del cassonetto nonché le schegge del materiale ivi contenuto (Clicca qui per leggere l’articolo completo!).
Un episodio del tutto impossibile da correlare a quanto avvenuto stanotte, vista anche la coincidenza temporale. Ma che sicuramente segnala un disagio persistente fra i residenti della zona, intimoriti e turbati nella loro quiete per diverse ragioni. Intanto le indagini della Polizia continuano serrate, tra le prime ipotesi al vaglio – ovviamente – un gesto di matrice intimidatoria.
Giuseppe Manuel Cipollone




