“Se le affermazioni su presunte pressioni antiaborto nei presidi sanitari valdostani risultassero vere saremmo molto preoccupati. Per questa ragione accogliamo con favore l’apertura di un’indagine dell’USL per verificare i fatti. Spetta a loro e a nessun altro capire e fare luce sulla vicenda”, lo dice il Partito Democratico della Valle d’Aosta.
Che poi continua: “siamo contrari alla politica del Governo Meloni che, pur non toccando formalmente la legge, la sta di fatto facendo diventare di difficile applicazione, interferendo su un diritto delle donne conquistato con fatica nel lontano 1978. Da questo punto di vista politico il PD sarà impegnato su tutti i fronti per garantire un legittimo diritto delle donne, che deve essere universalmente riconosciuto e accessibile a tutte”.




