Un episodio pronto a trasformarsi in un caso più esteso, che sarà discusso durante il Consiglio Valle in apertura domani. A puntare il faro la Lega Vallée d’Aoste, con un’interpellanza depositata dal Consigliere regionale Simone Perron.
Difficile stabilire i contorni precisi di questa vicenda, che riguarda il LICAM (Liceo Classico, Artistico e Musicale), un perno del sistema scolastico valdostano. Più nello specifico il Liceo Classico.

Le nubi si sarebbero addensate da settembre 2025 quando alla Dirigente scolastica, nonché a diversi professori, sarebbe pervenuto un plico anonimo contente una lettera e degli allegati, quali screenshot di conversazioni private fra un ex docente e degli alunni dell’Istituto.
“La scuola deve essere un luogo in cui si impara il rispetto, la correttezza; alla scuola le famiglie affidano i propri figli perché siano cresciuti come uomini e donne di domani. Invece guardate cosa è circolato! Vogliamo fare qualcosa, perché da quest’anno scompaiano questi mezzi vergognosi e indegni, che plagiano i ragazzi e infangano gli insegnanti, rovinando le relazioni e gli apprendimenti in un ambiente che si fa fatica a chiamare scuola?”. Con questo contenuto shock la missiva anonima ha scatenato un bailame, nei cui allegati veniva adombrata la possibilità di un tentativo da parte del summenzionato ex docente di influenzare gli studenti affinché segnalassero alla dirigenza un’altra professoressa come inidonea.
L’Istituto scolastico quindi si sarebbe trovato ad dover convocare un collegio docenti, risalente all’8 ottobre scorso, il cui verbale avrebbe aperto un vaso di Pandora: presunti rapporti eccessivamente confidenziali tra docenti ed alunni, anche in contesti extrascolastici, oltre all’utilizzo reiterato e improprio di canali di comunicazione non istituzionali. Ma anche la presenza di ex docenti o soggetti esterni all’interno di chat di classe, nonché un clima generale descritto come tossico, con episodi assimilabili persino a possibili forme di mobbing fra colleghi all’interno della scuola.
Uno scenario grave, ipotizzato dall’iniziativa consiliare della Lega Vd’A, che – con ogni probabilità – verrà discusso in seduta secretata visto il coinvolgimento potenziale di minori e anche di diversi insegnanti.
Il Consigliere Perron chiede infatti al Governo regionale quali verifiche siano state attivate dopo la ricezione dei plichi anonimi, se le presunte informazioni relative a uscite, viaggi o frequentazioni con alunni siano state accertate, oltre al numero di segnalazioni formali su presunte inadeguatezze dei docenti siano pervenute alla dirigenza dal 2020 in avanti.
Un caso delicato che intreccia scuola, responsabilità educative e ruolo delle istituzioni, destinato ora ad un insidioso confronto politico in Aula.
Giuseppe Manuel Cipollone




