Dieci miliardi di euro in più per gli agricoltori italiani nella programmazione della Politica Agricola Comune 2028-2034 dell’Unione Europea. È quanto annunciato sul fronte delle risorse destinate alla PAC, un risultato che Coldiretti Valle d’Aosta definisce rilevante e ottenuto grazie al ruolo del Governo italiano e del Ministro Francesco Lollobrigida, anche a seguito delle mobilitazioni a Bruxelles, ultima delle quali avvenuta il 18 dicembre scorso.
L’incremento previsto è pari a un miliardo di euro rispetto all’attuale programmazione e segna, secondo Coldiretti, un’inversione di tendenza rispetto all’ipotesi iniziale di riduzione dei fondi agricoli avanzata dalla Commissione Europea.
“È la dimostrazione che scendere in piazza a Bruxelles serve e che la mobilitazione paga – commentano Alessia Gontier ed Elio Gasco, rispettivamente Presidente e Direttore generale di Coldiretti Valle d’Aosta. Senza la nostra protesta del 18 dicembre a Bruxelles e senza mesi di iniziative sindacali, questo risultato non sarebbe mai arrivato. È una vittoria politica e sindacale che difende il reddito degli agricoltori e riconosce il valore strategico dell’agricoltura europea».
Per una regione come la Valle d’Aosta, caratterizzata da aziende di piccole dimensioni, territori montani e costi di produzione elevati, l’aumento delle risorse viene accolto come particolarmente significativo. “Ora però – continua Coldiretti – agli annunci devono seguire atti normativi chiari, senza ambiguità e senza spazio a nuove interpretazioni burocratiche“.
Ma le battaglie, per gli agricoltori, non sono finite: Coldiretti infatti annuncia una nuova serie di manifestazioni a partire dal 20 gennaio, che coinvolgeranno oltre 100mila soci in tutta Italia. Le iniziative serviranno a difendere i risultati ottenuti sulla PAC, ma soprattutto a ribadire la contrarietà all’accordo di libero scambio Mercosur che non garantirebbe parità di trattamento tra gli agricoltori europei e quelli sudamericani.




