È destinata ad alimentare una forte polemica, la vicenda legata all’uomo deceduto – la sera del 26 aprile – dopo un inseguimento della Polizia dovuto ad un furto di un camion. La Procura di Aosta ha infatti iscritto nel registro degli indagati cinque agenti della Squadra mobile, l’ipotesi è omicidio colposo.
Intanto emergono i primi elementi dall’autopsia, eseguita dal medico legale Roberto Testi, secondo cui l’uomo sarebbe morto a causa di un trauma cranico e toracico. La relazione completa verrà depositata entro 60 giorni.
In base ad una prima ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe rubato un camion da cava a Verrayes insieme ad alcuni complici. Ne sarebbe nato un inseguimento con la Polizia, conclusosi all’altezza di Châtillon, dove il quarantenne sarebbe caduto – o si gettato – dal mezzo pesante riportando ferite mortali. Gli altri presunti partecipanti alla fuga erano stati arrestati poche ore dopo sull’autostrada A5.
Stamane, durante l’esame autoptico, erano presenti anche i consulenti nominati dagli agenti indagati, in quanto coinvolti negli equipaggi che avevano preso parte all’inseguimento.
Il caso, che intreccia attività operativa delle Forze dell’Ordine e responsabilità penali, si annuncia ora particolarmente delicato anche sul piano dell’opinione pubblica. Sui social, infatti, emergono già le prime prese di posizione a favore degli agenti di Polizia.




