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Réunion autonomista: les gens passent, l’Union rest(auration)

di Giuseppe Manuel Cipollone

di Giuseppe Manuel Cipollone

Che giornata, la più lunga per l’Union Valdôtaine. Una giornata che attraversa una Réunion tanto dibattuta e che – ora che si è compiuta – finisce quasi sullo sfondo.

Il congresso ha dei toni d’altri tempi, l’Union vuole percorrere una strada romantica, che echeggia un ritorno alle origini. Ma il congresso è anche l’occasione per pesarsi, seppur la volontà dichiarata è ricompattare e aprire le porte della Réunion agli altri autonomisti “separati”. Gli appelli dal palco si susseguono.

Ma se l’occasione è quella di “pesarsi”, allora il risultato non potrebbe essere più netto: 324 a 113. Così, il voto, assomiglia anche ad un colpo di spugna sul Comité Fédéral targato Cristina Machet e di chi ne ha spalleggiato le sorti. La postura non è certo quella di un vilipendio, ma l’esito è chiaro: in casa UV dilaga la volontà di uno stacco, di un cambio di passo, di un ritorno integrale al “ni droite, ni gauche”.

La candidatura – e soprattutto la vittoria – del trio Farcoz/Morelli/Savin ha diversi significati esterni ed interni. Da un lato è il simbolo del compimento della Réunion, con al vertice l’unionista di ferro Joël Farcoz e il volto di AV – fra i più moderati in termini di scontro passato – rappresentato da Patrizia Morelli. Dall’altro è un passo avanti per una generazione uscita dalle fila della Jeunesse, di un UV ai tempi corazzata, che oggi vuole rappresentare il rilancio del partito senza strappi simbolici con il passato.

Dall’altro ancora sembra la rivincita, appoggiata largamente dalla base, di un certo establishment, dei “colonnelli”, che negli anni aveva subito (o almeno aveva vissuto come tale) un latente clima interno vagamente giustizialista e da rottamatori. Un passaggio – nella lunga illustrazione della mozione di Farcoz – ha espressamente richiamato “al rispetto” verso chi ha messo la faccia per l’Union Valdôtaine.

La necessità urgente, in ogni caso, resta quella di ricomporre ogni eventuale attrito. Già da domani, infatti, sarà campagna elettorale. Troppo alta la posta in gioco per l’UV: se la Réunion non portasse in eredità seggi, tutto potrebbe ritorcersi come un pericoloso boomerang. Il countdown è iniziato.

Ma da ieri è certo, ancora una volta: les gens passent, ma l’Union… restauration.

Giuseppe Manuel Cipollone