La legge elettorale è tornata al centro dell’azione dell’UV, anche se ancora è molto incerto se ci saranno effettivi margini per una riforma oppure i veti incrociati prevarrano. Fatto sta che il Leone rampante ha iniziato delle “consultazioni informali” con le diverse forze politiche di opposione, per saggiare il terreno.
Venerdì scorso un in incontro con PCP, martedì mattina con il Centrodestra Unito e nel pomeriggio con il gruppo di RV.
Al momento, chi pare aver chiuso le porte è il Centrodestra Unito, il quale ha diffuso una nota che così recita: “preso atto delle proposte che ci sono state presentate durante l’incontro dello scorso 7 ottobre, il Centrodestra ribadisce la necessità di giungere, anche in Valle D’Aosta, ad un cambiamento sostanziale attraverso una riforma elettorale vera”.
“Tale riforma – continua la coalizione – deve consentire ai cittadini di scegliere direttamente un Presidente ed una coalizione in modo tale da assicurare la stabilità del Governo e la governabilità della Regione”.
Per il Centrodestra, dunque, qualsiasi opzione di riforma che non contempli l’indicazione diretta del Presidente della Giunta regionale da parte degli elettori non pare percorribile.




