Un emendamento, a prima dell’On. Angelo Rossi, alla proposta di riforma della legge elettorale nazionale per fare in modo che anche i voti espressi in Valle d’Aosta concorrano al risultato politico nazionale. È la proposta sostenuta da Fratelli d’Italia, che rivendica l’iniziativa come nata dal partito in Valle d’Aosta e successivamente recepita dalla maggioranza parlamentare.
Al centro della richiesta vi è il principio secondo cui il voto dei cittadini valdostani dovrebbe avere lo stesso peso politico di quello espresso nel resto del Paese, pur mantenendo inalterate le tutele e le peculiarità riconosciute alla regione autonoma.
“Sono estremamente orgoglioso che questa iniziativa partita da Fd’I Vd’A abbia trovato accoglimento e sia stata inserita come emendamento di maggioranza alla legge elettorale, che restituisce un diritto di contare anche agli elettori valdostani, anche a livello nazionale al pari di ogni altro cittadino italiano”, sottolinea il neo Commisario Walter Musso.
Secondo Fratelli d’Italia, l’attuale sistema determina infatti una disparità tra gli elettori valdostani e quelli delle altre regioni, poiché il voto espresso nel collegio uninominale della Valle d’Aosta non contribuisce al risultato complessivo nazionale delle coalizioni.
“Il collegio uninominale valdostano resta pienamente salvaguardato. Nessuno mette in discussione la rappresentanza territoriale della Valle d’Aosta, né il principio di tutela della nostra specificità”, spiega un a nota. La proposta distingue, infatti, tra il piano della rappresentanza locale e quello del computo nazionale dei voti. Da una parte il voto espresso in Valle d’Aosta concorrerebbe alla determinazione del risultato politico nazionale, dall’altra verrebbero mantenute le attuali garanzie territoriali, evitando che meccanismi premiali possano incidere sull’elezione del rappresentante valdostano.
Tra le modifiche proposte vi è anche quella relativa alla scheda elettorale. Fratelli d’Italia chiede che anche gli elettori valdostani possano visualizzare il nome del candidato alla Presidenza del Consiglio sostenuto dalla coalizione o dalla lista votata, come già avviene nel resto d’Italia.
Per il partito si tratta di “una questione di chiarezza democratica e di trasparenza verso i cittadini”, che non devono essere penalizzati rispetto agli altri elettori italiani. viene evidenziato nella nota: “chi invoca la tutela delle minoranze linguistiche ha ragione nel pretendere garanzie. Ma la tutela non può trasformarsi in esclusione. Difendere l’Autonomia significa far contare la Valle d’Aosta, non renderla marginale nel sistema nazionale”.
Fratelli d’Italia definisce quindi la proposta “necessaria, equilibrata e rispettosa della specialità valdostana”, sostenendo che questa consentirebbe di mantenere intatta la rappresentanza locale, riconoscendo contemporaneamente agli elettori valdostani “lo stesso peso politico riconosciuto a tutti gli altri italiani”.




