REDAZIONE@AOSTANEWS24.IT

La Cgil risponde all’Usl: “bene le case di comunità, ma rimangano pubbliche”

Immagine di di Redazione

di Redazione

La Cgil della Valle d’Aosta è intervenuta sul tema delle future di case comunità, finanziate attraverso i fondi PNRR. Per il Sindacato le nuove case di comunità sono un’opportunità da giudicare positivamente “a patto che rimangano pubbliche”.

Una premessa doverosa – sottolinea Eleine Krieger Garcia, funzionaria Fp Cgil VdA – “a fronte della conclamata carenza di personale e delle continue gare d’appalto di esternalizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, non vorremmo che capitasse la stessa cosa alle case di comunità”.

Per quanto concerne invece lo spostamento temporaneo del centro di riabilitazione da Châtillon ad Antey, appena annunciato dall’Usl, la sindacalista della Cgil Valle d’Aosta commenta: “ci chiediamo se l’Usl della Valle d’Aosta abbia preso in considerazione altre soluzioni. Attualmente il servizio viene utilizzato dall’80% della popolazione di Châtillon, spostarlo ad Antey potrebbe comportare dei disagi alla popolazione. Non sarebbe più strategico invece pensare a un centro riabilitativo che risponda alle esigenze della popolazione della Valtournenche (poco meno del 20 per cento utilizza il servizio riabilitativo) in spazi magari messi a disposizione dal Comune di Châtillon, in modo da offrire anche un servizio importante alla popolazione della vallata e senza togliere comunque il servizio alla popolazione di Châtillon e dintorni?”.

Per la Cgil non basta affermare che “il consultorio di Antey è già pronto all’uso”, bisognerebbe tenere le esigenze dei cittadini al centro delle strategie politiche aziendali. 

AostaNews24.it
Cercle Proudhon Edizioni
P.Iva 01242210076
Registrazione Tribunale di Aosta n.2/2015