Si celebra oggi, martedì 10 febbraio 2026, il Giorno del Ricordo nato per commemorare le vittime delle foibe e il grande esodo giuliano-dalmata del secondo dopoguerra. In occasione della ricorrenza, il Consiglio Valle ha realizzato un video dedicato agli esuli che – dopo aver lasciato l’Istria, Fiume e la Dalmazia – trovarono accoglienza in Valle d’Aosta.
Protagonista del racconto è Lorenzo Rocchi, giovane laureato dell’Università della Valle d’Aosta, che ha dedicato la propria tesi di laurea a questa pagina di Storia, ricostruita attraverso testimonianze dirette degli esuli e dei loro discendenti. Il video propone uno sguardo locale e umano su una vicenda drammatica, mettendo in evidenza il ruolo della Valle d’Aosta come terra di accoglienza e di nuovi inizi.
“C’è chi è fuggito in autobus, chi in nave e chi in treno. Da Zara, da Umago, da Fiume e dalla Slovenia. Alcuni di loro sono arrivati anche in Valle d’Aosta – racconta Rocchi nel video –. Con la mia tesi volevo anche capire cosa significasse ricominciare da zero, lontano da casa. Qui, in Valle d’Aosta, non furono allestiti campi profughi: molti trovarono lavoro, una casa e una comunità, iniziando una nuova vita nelle casermette di Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta, e poi nelle case popolari”.
Dalle testimonianze emerge anche il tema del silenzio che ha accompagnato a lungo l’esperienza degli esuli. “Hanno preferito non raccontare la loro storia – prosegue lo studente – per dimenticare, per non soffrire, per non essere giudicati. Eppure dai loro rari racconti emerge nostalgia per il mare, la casa, la lingua, ma anche riconoscenza per l’accoglienza ricevuta e la possibilità di voltare pagina”.
Per la realizzazione del progetto, il Consiglio Valle ha ringraziato la collaborazione della sezione valdostana dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e della sua Presidentessa Elettra Crocetti.




