Si accende il confronto tra Fratelli d’Italia Vd’A e l’Union Valdôtaine (UV) sul tema della rappresentanza della Valle d’Aosta al Parlamento europeo. Al centro della polemica, la proposta di modifica della legge elettorale europea presentata nelle ultime ore alla Commissione Affari Costituzionali della Camera e firmata dal Deputato Alessandro Urzì (Fd’I) che propone l’abbassamento del quorum elettorale da 50.000 a 25.000 preferenze per le minoranze linguistiche.
Secondo i promotori della proposta, si tratta di una risposta concreta all’apertura espressa dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva segnalato la disponibilità a valutare strumenti utili a garantire un canale di rappresentanza in UE per le minoranze linguistiche, inclusa quella valdostana. La proposta – scrive in un post Fd’I – è frutto di una serie di interlocuzioni già avvenute a livello locale e nazionale, con la partecipazione di rappresentanti politici valdostani, compreso il Deputato Franco Manes.
La reazione dell’Union Valdôtaine non si è fatta attendere. In una nota ufficiale, il movimento ha accolto con freddezza l’iniziativa parlamentare e ha rinnovato la propria intenzione di ricorrere alla Corte Costituzionale, nel caso in cui l’iter normativo non portasse risultati concreti. “Se le dichiarazioni del Governo non si concretizzassero o subissero una lenta morte nelle Commissioni parlamentari – si legge nella nota dell’UV – siamo pronti, assieme ai nostri rappresentanti, a fare ricorso alla Corte Costituzionale per denunciare l’impossibilità di essere rappresentati al Parlamento europeo”.
Una posizione ovviamente giudicata come ostile da Fd’I, che accusa l’UV di non riconoscere l’effettiva disponibilità al confronto dimostrata dal Governo Meloni e dai suoi rappresentanti. “Questo è il livello del loro concetto di dialogo istituzionale”, si legge nel post di risposta, che paragona l’atteggiamento dell’UV ai falli di frustrazione sui campi da calcio.
Fratelli d’Italia critica inoltre l’assenza dei rappresentanti del movimento autonomista valdostano dalle diverse occasioni di confronto diretto, come la recente visita del Governo a La Thuile, preferendo – affermano – “partecipare in blocco alla presentazione di un libro sullo sport tradizionale del fiolet”.
“Noi rispondiamo con i fatti e con un sorriso – conclude la sezione regionale del movimento guidato da Giorgia Meloni – perché capiamo il loro nervosismo”.




