Arcigay ha lanciato una chiamata al voto diretta alla comunità omosessuale, ma è la stessa associazione che ammette l’astensionismo dilagante fra gli elettori LGBT: “una recente ricerca dell’Università di Verona ha rilevato che la comunità LGBTQIA+ dichiara, riferendosi alle ultime elezioni, un astensionismo più alto del 6% rispetto alla popolazione generale. Un segnale molto preoccupante e per questo Arcigay ha lanciato sui social ‘Io voto’, una campagna di empowering della comunità queer per la partecipazione al voto”.
La causa dell’astensionismo maggiore nella comunità gay italiana è difficile dirla: forse l’insoddisfazione per il mancato ottenimento di alcune istanze fortemente richieste o forse lo scollamento che le persone omosessuali vivono verso una narrativa proposta dalle associazioni rappresentative dell’area LGBT, sempre più spiccatamente ideologizzata e marcatamente marxista.
Arcigay ha, in ogni caso, lanciato l’invito a sottoscrivere il manifesto ‘ComeOut4Europe‘, che impegna i candidati al Parlamento UE a sottoscrivere l’agenda dei “diritti civili” e favorevole alle istanze delle persone “LGBTQIA+”. Un manifesto che sulla carta riscuote sempre un grande successo, con 972 candidati in tutta Europa già sottoscrittori e 107 in Italia. Di questi poi, 32 sono relativi al circoscrizione nord-ovest.
L’associazione rende noto che fra i candidati valdostani hanno già sottoscritto il documento Andrea John Déjanaz (Alleanza Verdi Sinistra), Chiara Minelli (Alleanza Verdi Sinistra), Fulvio Centoz (PD) e Leonardo Lotto (Azione). Chi invece, al momento, non ha ancora aderito sarebbero i due candidati di RV, Stefano Aggravi e Martina Lombard.




