Grazie alle interviste di AN24 in vista delle elezioni regionali del 28 settembre, scopriamo oggi il punto di vista di Valle d’Aosta Aperta con gli occhi della Consigliere regionale uscente Erika Guichardaz. La lista, nata nel 2022 e oggi formata da più forze politiche progressiste, si presenta per la prima volta al voto con un programma che mette al centro la difesa dei diritti sociali e civili, la sanità pubblica, lo sviluppo sostenibile e il lavoro dignitoso. Un’occasione per conoscere meglio obiettivi e proposte di una realtà che ambisce a dare voce a un’ampia area del campo progressista valdostano.
AN24: Valle d’Aosta Aperta prende vita nel 2022, come è nato il vostro progetto e come vi presentate oggi?
E. Guichardaz: “il progetto è stato avviato nel 2021 grazie alla collaborazione con l’allora deputata Elisa Tripodi e le forze politiche del campo progressista: ADGA, ADU e M5S. L’intesa creata su tematiche specifiche (difesa del Vallone delle Cime Bianche; l’equiparazione pensionistica di Vigili del fuoco e forestali; creazione di un fondo contro la violenza e la discriminazione di genere; elettrificazione della ferrovia; riapertura della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, Traforo del Gran San Bernardo; IVA agevolata per interventi di messa in sicurezza e riconoscimento del lavoro usurante per funiviari e oss; IVA sul pellet) ha reso naturale il convergere di quasi tutte queste forze politiche in un unico progetto progressista, il primo in Italia, e la presentazione della mia candidatura e quella di Daria Pulz alle elezioni politiche del 2022. Da allora, il progetto ha continuato a lavorare e si è consolidato e nel 2025 è ulteriormente cresciuto grazie all’ingresso di Uniti a Sinistra (PRC e RS), con cui abbiamo condiviso nel tempo numerose iniziative.
Il nostro simbolo quindi riunisce 5 gruppi politici diversi, tutti accomunati dagli stessi valori e ideali per il bene della Valle. I principi fondamentali per cui abbiamo messo insieme le nostre sensibilità attorno a Valle d’Aosta Aperta, sono i valori dell’antifascismo quali la libertà, la solidarietà e la giustizia sociale“.
AN24: la sanità, uno dei temi più sentiti dai cittadini valdostani, si destreggia tra carenza di personale e difficoltà di accesso ai servizi. Quali sono le vostre proposte per rafforzare il sistema sanitario regionale e garantire un servizio più vicino alle esigenze della comunità?
E. Guichardaz: “sanità e politiche sociali sono stati i temi su cui si è concentrata meglio la nostra azione, visti i dati preoccupanti che ogni giorno vedono la nostra regione come fanalino di coda. Anche da noi non tutti hanno la possibilità di curarsi per la mancanza di personale, le lunghe lista di attesa o le agende chiuse. Le esternalizzazioni di reparti ospedalieri, i tagli alla sanità territoriale e la privatizzazione delle strutture sanitarie hanno peggiorato notevolmente la qualità dei servizi. Qualità che è destinata a peggiorare se si procedesse con il disegno della maggioranza UV-SA-PLA-PD di creare un ente strumentale per microcomunità – CEA e operatori di sostegno.
Ribadiamo con forza che la salute è un diritto umano fondamentale e che la sanità deve rimanere pubblica, universale e gratuita. È indispensabile a tal fine migliorare l’organizzazione dell’Azienda USL Valle d’Aosta, investire sul personale e sulla sua formazione costante, sui presidi di medicina territoriale, rafforzare l’assistenza domiciliare, integrare i servizi sanitari e sociali per una presa in carico precoce e globale della persona in situazione di difficoltà, dipendenza, emergenza, malattia e/o di anzianità e migliorare il sistema sanitario anche attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative quali la telemedicina“
AN24: la questione dello sviluppo economico e del lavoro resta centrale per molte famiglie valdostane. Quali sono le sue proposte per sostenere l’economia locale e creare nuove opportunità, soprattutto per i giovani?
E. Guichardaz: “la Valle d’Aosta ha da tempo perduto la propria vocazione industriale. Tuttavia, il territorio presenta esperienze e saperi che devono essere salvaguardati e aiutati a consolidarsi. Occorre un piano industriale di investimenti pubblici a lungo termine per sostenere settori ad alta intensità energetica e a basso impatto ambientale, in collaborazione con la formazione regionale e un nuovo modello di sviluppo sull’innovazione e sulla dignità del lavoro. Proponiamo un piano per l’occupazione stabile, soprattutto per i giovani e le donne, e un sostegno deciso all’impresa responsabile, cooperativa, sociale. È necessario incentivare l’industria verde e circolare e creare team specializzati nella pubblica amministrazione per aiutare le imprese ad accedere ai fondi europei e a formarsi sull’Intelligenza Artificiale. Parliamo inoltre di sostegno alle imprese, tutela dei lavoratori e nuove idee per sostenere l’agricoltura di qualità, aiutando le piccole realtà produttive e le aziende più consolidate. Non possiamo poi dimenticare la valorizzazione dell’artigianato”.
AN24: se dovesse mandare un solo messaggio all’elettorato valdostano per il 28 settembre, quale sarebbe?
E. Guichardaz: “amo profondamente la Valle d’Aosta. Credo che questa meravigliosa terra di confine, che accoglie da sempre le persone, meriti un governo migliore e più attento alla difesa dei diritti sociali e civili delle persone: diritto alle cure, alla casa, all’istruzione e al lavoro dignitoso. La montagna deve essere tutelata, così come le sue acque e le risorse naturali che costituiscono il nostro vero patrimonio. Tutto questo è al centro del nostro programma“.
Per continuare ad approfondire il punto di vista dei numerosi movimenti in corsa per le elezioni, vi aspettiamo lunedì – 8 settembre – con l’intervista al Vicepresidente uscente del Consiglio regionale di Lega Valle d’Aosta Paolo Sammaritani.
Giulia Calisti




