Dopo il passaggio travagliato di ieri in Consiglio regionale, dove certo non sono mancate le polemiche sui Sindaci, scende nuovamente in loro difesa il Presidente del CPEL, Alex Micheletto, che intende chiarire alcune posizioni degli Enti Locali.
“Un primo elemento oggettivo, che è stato travisato in aula, riguarda l’onere complessivo previsto per l’applicazione della legge – pari a 500.000 € – necessario per lo svolgimento della tornata elettorale e in alcun modo destinato a compensi in favore dei Comuni o dei Sindaci”, specifica Micheletto.
Che poi passa al punto dell’adeguamento delle indennità, a favore degli Amministratori locali dei Comuni sotto i 5mila abitanti, approvato ieri: “per quanto concerne le indennità (…) si ribadisce che il disegno di legge non prevede un aumento delle stesse, bensì interviene modificandone le modalità di determinazione in base alla complessità dell’Ente, applicando i parametri della legge 48/1995, non più solamente in funzione della popolazione residente”.
Ma è sul nesso fra l’aumento dei mandati alla carica di Sindaco e l’election day, che il Presidente del CPEL prende le posizioni più nette: “rispetto al tema del limite dei mandati, gli Amministratori locali ritengono inaccettabile l’affermazione secondo la quale i rischi legati ad una permanenza in carica dei Sindaci prolungata sarebbero la riduzione dei diritti dei cittadini, l’abuso di potere, i condizionamenti sul voto e la creazione di sistemi clientelari. La fiducia riposta nei confronti della figura dei Sindaci valdostani non può e non deve essere messa in discussione”.
“In conclusione – specifica Micheletto – con riferimento alle congetture rispetto alle richieste avanzate dagli Enti Locali in cambio di un ipotetico accordo sull’election day, preme rimarcare la consapevolezza del valore amministrativo, politico e personale dei Sindaci, la cui integrità non è in dubbio“.




