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Elezioni comunali, il candidato Sindaco Girardini: “Aosta deve cambiare marcia, noi saremo servitori della città”

Aostanews24 in vista delle elezioni del prossimo 28 settembre offre oggi un assunto sulla città di Aosta da parte del candidato Sindaco Giovanni Girardini, sostenuto dalla coalizione di Centrodestra.

Con lui affrontiamo i temi centrali della campagna elettorale, dal bilancio dell’esperienza in opposizione alle proposte per il rilancio economico e sociale del capoluogo valdostano vissuti con concretezza, esperienza amministrativa e spirito di servizio.

AN24: per queste elezioni comunali conta sul sostegno di diverse liste di Centrodestra come candidato Sindaco, insieme alla sua vice Sonia Furci. Cosa ha scaturito l’unione delle vostre forze e come giustifica la fiducia riposta dai numerosi partiti?

Girardini: “ci siamo arrivati con fatica. Quando si vuole camminare da soli si fa in fretta, anche se magari non si va troppo lontano, perché bisogna confrontarsi solamente con le proprie idee. Quando si è in tanti, invece, ci sono diverse posizioni che non sempre coincidono. Questo è un bene, se così non fosse significherebbe che siamo tutti lobotomizzati. Il buon senso ci ha portato a trovare degli obiettivi e dei programmi comuni. E possiamo parlare al plurale perché la nostra coalizione si presenta per Aosta così come per Palazzo regionale, segno di grande serietà e importanza a nostro avviso. A livello regionale la quantità di progetti potrebbe essere infinita e abbiamo dato delle indicazioni mentre per il Comune seguiamo una linea comune su numerosi progetti e sui dossier più importanti.

Quella della Renaissance – e mia – di entrare nella coalizione è stata una scelta dettata da una riflessione: da soli continuiamo a gridare che le cose e il sistema devono cambiare, rischiando di non arrivare da nessuna parte. Questo appoggio è molto importante perché ci permette di poter arrivare a vincere e amministrare la città, perché avremmo un collegamento diretto con partiti nazionali che ci permetterebbe di essere l’esempio autonomista in Italia e in Europa“.

AN24: l’esperienza in opposizione le ha consentito di comprendere meglio la realtà aostana? Quali progetti volete portare avanti per migliorare la città?

Girardini: “sicuramente più si sta nei banchi di un consiglio comunale – maggioranza o minoranza che sia – e più si impara. Mi permetto di dire che per fare Sindaco, Vice o Assessore è davvero utile avere esperienze politiche e conoscenza della città. La si può conoscere perché la visiti, ci lavori, la vivi ma conoscerla sul piano amministrativo è diverso. Sono contento di essere stato in opposizione, tanti anni fa ero stato in maggioranza ma in opposizione si impara maggiormente perché devi scavare a fondo e cercare i documenti e questa è stata un’ottima palestra. Siamo cresciuti nella conoscenza della città e speriamo, se ci verrà concesso l’onore di amministrarla, che questo sia un bagaglio utile per fare il meglio che si può“.

AN24: in questi anni numerose attività commerciali al dettaglio hanno tirato definitivamente giù la serranda. Quali proposte volete adottare per invertire la rotta e quali iniziative intendete intraprendere per favorire il rilancio economico e l’espansione del settore occupazionale?

Girardini: “il quadro che si presenta non è roseo e il commercio al dettaglio e di vicinato è in crisi. Bisogna essere onesti nel dire che questa crisi non deriva solamente da questioni di amministrazione comunale o regionale, basti pensare all’e-commerce e al commercio su internet che può mettere in seria difficoltà quello al dettaglio.

Tuttavia, ci sono delle iniziative che devono essere prese a livello di amministrazione locale e non è possibile che una regione come la nostra non possa dotarsi di un piano del commercio regionale: è inutile che la città di Aosta ne faccia uno se i comuni limitrofi non seguono una progettualità condivisa. Checché se ne dica, da noi non sono presenti dei centri commerciali ma degli ipermercati con tanti negozi intorno. Anche questi, se diventano troppi, si fagocitano: creeremmo sì dei posti di lavoro ma metteremmo in crisi i negozi vicini. Il bacino d’utenza è quello che è, anche se può aumentare in base al flusso turistico.

Oltre a delle soluzioni regionali possiamo crearne alcune comunali, come l’istituzione di un albo di esercizi storici. Questi devono essere supportati e affiancati il più possibile per non avvicinarsi alla chiusura: abbiamo le vie del centro che si stanno desertificando e dobbiamo supportare queste realtà a livello economico e con sistemi di rimodulazione della tari e degli incentivi per contratti di affitto calmierati. Bisogna soprattutto sostenere il commercio con iniziative a livello turistico: dobbiamo riempire la città di turisti che vogliano spendere incrementando l’economia e questo, mi permetto di aggiungere, non è un qualcosa che devo dire io come candidato sindaco o come sindaco, se mai lo sarò. Dalla scrivania avrò il dovere di chiamare tutti i commercianti, gli operatori e le associazioni di categoria per fare sinergia e capire tutti insieme come procedere. Tanti dicono, per frenare il mio possibile arrivo in Comune, che se diventassi Sindaco privilegerei un’area della città a discapito di altre. Evidentemente queste persone non mi conoscono e non sanno come sono fatto. Abbiamo un modello di sinergia tra operatori che si è rivelato vincente e con Sonia faremo di tutto affinché questa sinergia sia presente in tutta la città. Non faremo mai cadere le decisioni dall’alto, le condivideremo sempre prima di metterle in atto: Sindaco e Vice non sono i padroni della città e non devono insegnare niente a nessuno, sono i primi servitori“.

A sx il candidato Sindaco Aosta per il Centrodestra Giovanni Girardini, a dx la Vice Sonia Furci

AN24: qual è, a suo avviso, la prima matassa da sbrogliare ad Aosta?

Girardini: “l’amministrazione dovrà mettere in atto una serie di iniziative volte ad aiutare un mondo giovanile che appare in difficoltà. Aosta e la nostra regione hanno dei primati terribili in merito all’alcolismo giovanile, alla tossicodipendenza, alla prostituzione e ai suicidi giovanili. Ahimè, basta entrare in psichiatria per vedere che la maggior parte dei degenti è giovane. Questo quadro farebbe rabbrividire ogni genitore e io in primis, se fossi padre, avrei una sana paura. L’amministrazione dovrà fare tanto per sostenere le famiglie e per proporre delle nane alternative ai giovani a livello culturale e sportivo, forme di aggregazione sane e belle“.

AN24: se dovesse mandare un solo messaggio allelettorato valdostano per il 28 settembre, quale sarebbe?

Girardini: “il messaggio che vogliamo lanciare congiuntamente è che Aosta deve cambiare marcia, non solo per le scelte amministrative ma anche per l’atteggiamento. C’è bisogno di un rinascimento della città e del sistema Valle d’Aosta per quel che penso: chi vuole cambiare ci sostenga, chi non vuole non deve farlo perché sbaglierebbe indirizzo. Agli elettori sottolineo che Giovanni Girardini e Sonia Furci non saranno i capi della città di Aosta ma i suoi primi servitori“.

Video-clip intervista

Giulia Calisti

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