Dall’esterno è apparso tutto tranquillo, ma questo pomeriggio – venerdì 28 agosto – almeno dalle 16:00, si sono registrate proteste all’interno dell’istituto penitenziario di Brissogne. Secondo quanto emerso, alcuni detenuti avrebbero dato vita a disordini, con lanci di oggetti e acqua, mentre un detenuto si sarebbe autolesionato utilizzando una lametta.
La situazione ha impedito, per ragioni di sicurezza, l’accesso alle sezioni da parte di una delegazione in visita. La circostanza particolare, infatti, riguarda la tempistica: i disordini sono scoppiati proprio in concomitanza con una visita all’istituto precedentemente annunciata di Radicali Italiani, che è stata interrotta proprio a causa di quanto stava accadendo.
Radicali: “il carcere un luogo che produce e alimenta violenza“
A confermare le indiscrezioni è un comunicato di Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani, che riferisce come l’autolesionismo si sia verificato mentre la delegazione si trovava a colloquio con la comandante. Blengino esprime “vicinanza agli agenti della Polizia Penitenziaria e a tutto il personale dell’istituto”. Ma lega, altresì, l’episodio alle condizioni delle carceri: “la violenza non è mai giustificabile, ma va prevenuta”.
Secondo i Radicali, disagio, carenza di opportunità di lavoro e reinserimento starebbero iniziando a interessare anche l’istituto penitenziario di Brissogne. “Continuare a rispondere soltanto con più carcere – conclude Blengino – significa alimentare un sistema incapace di garantire sicurezza e reinserimento, che continua a produrre recidiva anziché ridurla”.
Giuseppe Manuel Cipollone




