Prosegue in Consiglio Valle la discussione sul Piano energetico ambientale regionale della Valle d’Aosta al 2030 (Pear VdA 2030). Nella seduta di ieri, 6 marzo, sono stati il Consiglio ha approvato all’unanimità quattro ordini del giorno, di cui due di Rassemblement Valdôtain e due di Lega Vallée d’Aoste.
Le iniziative approvate di RV sono state illustrate dal Capogruppo Stefano Aggravi e sono state emendate in accordo con il Presidente della Regione, Renzo Testolin, e con l’Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy.
La prima impegna il Governo a valutare “la perseguibilità tecnica e giuridica per l’elaborazione di una bozza di norma di attuazione concernente le modalità di riassegnazione delle concessioni di distribuzione e misura dell’energia elettrica” da porre all’attenzione della Commissione paritetica, presentando alle Commissioni competenti il risultato della valutazione. La seconda chiede di “portare all’attenzione della Commissione competente un nuovo testo di legge che, tenendo conto di quanto già previsto nei progetti di legge depositati in materia di Cer e di autoconsumo collettivo, consideri ai sensi della normativa vigente tutte le configurazioni possibili per l’autoconsumo diffuso di energia al fine di non limitare le possibili opportunità di realizzazione di impianti da fonte rinnovabile in linea con gli obiettivi del Pear VdA 2030”.
Gli ordini del giorno approvati di Lega VdA sono stati presentati in aula dai Consiglieri Raffaella Foudraz e Luca Distort ed emendati in accordo con l’Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy. Il primo impegna “a relazionare in terza Commissione, in tempi ragionevolmente congrui, sulla base dei dati disponibili la situazione energetica dei fabbricati pubblici e privati”. Il secondo invita a valutare, nell’ambito del Piano regionale dei trasporti, “l’avvio di uno studio per la creazione di una piattaforma logistica regionale per l’ottimizzazione della gestione dei sistemi di approvvigionamento e di trasporto, in genere, delle merci”.
Sul Piano sono stati respinti quattro emendamenti del gruppo Progetto Civico Progressista in materia di: rete di gas naturale; obiettivi delle comunità energetiche rinnovabili; definizione del ruolo della Compagnia valdostana delle acque nel percorso di decarbonizzazione; trasporto pubblico su gomma.
Per l’Assessore al territorio e ambiente, Davide Sapinet, “il Pear è un punto di partenza, concreto e credibile che traguarda obiettivi raggiungibili con altre strategie e altri strumenti programmatori. Il tema dei rifiuti è trattato nella declinazione di produzione di energia e calore da biogas: il quantitativo è modesto e valutato in diminuzione perché, in applicazione del Piano regionale rifiuti, si sta incrementando la raccolta di umido domestico, che è il principale fattore di produzione di biogas. La messa in esercizio dell’impianto di trattamento meccanico biologico a Brissogne contribuisce ad abbattere la percentuale di rifiuto umido e quindi la produzione di biogas. Le nuove modalità di raccolta dei flussi danno risposte anche alla durata del sito di Brissogne: il Piano rifiuti prevede proprio la dislocazione di centri di stoccaggio sul territorio in accordo con gli enti locali”.




