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Politica e Istituzioni

Cipollone (Lega Giovani Vda): "Riprendere la legge 3/2009 per rilanciare l'imprenditoria giovanile"

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"L’approdo in Consiglio Regionale del Documento di economia e finanza regionale 2021/2023, in anno così duro per l’economia valdostana a causa dell’emergenza Covid-19, ha dato l’occasione necessaria per porre al centro del dibattito pubblico un tema di fondamentale importanza: l’imprenditoria giovanile" scrive in una nota il gruppo in consiglio regionale della Lega Vallée d'Aoste.

"È infatti risaputo che il tema delle politiche giovanili viene spesso sventolato come una bandiera dalla politica, salvo poi esser messo da parte ogni qualvolta si giocano le partite vere sulle progettualità concrete e sui fondi da stanziare.

L’approvazione del DEFR deve essere l’occasione in cui la politica regionale dia un segnale concreto verso i giovani - continua il carroccio -per questo, la Lega Giovani Vallée d’Aoste ha chiesto al Gruppo consiliare Lega Vallée d’Aoste di presentare un ordine del giorno collegato al DEFR che impegni la Giunta regionale a sostenere l’imprenditoria under 35, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione della politica tutta su questo tema di fondamentale importanza per il rilancio economico della nostra Regione".

"L’approvazione del nostro ordine del giorno sulla imprenditoria giovanile - commenta il Coordinatore della Lega Giovani Vallée d’Aoste Giuseppe Manuel Cipollone - non può che essere un punto di partenza per il sostegno necessario ai giovani imprenditori valdostani. Esiste una legge sul tema, già in vigore, la Legge regionale 23 gennaio 2009, n. 3. È necessario però riprenderla, riformarla e possibilmente rifinanziarla con maggiori risorse, alla luce degli eventi pandemici. Noi, come Lega Giovani, abbiamo già elaborato una proposta di modifica della stessa, che rivede i criteri di accesso al contributo regionale. Ma non vogliamo farne una medaglia da appuntarsi al petto, piuttosto ci piacerebbe che questa iniziativa politica diventasse trasversale a tutte le realtà giovanili regionali. Per questo sarà fondamentale l’apertura di un tavolo di confronto che abbia come tema centrale la riforma della Legge 3/2009, con le formazioni giovanili delle associazioni di categoria - alle quali la legge si rivolge direttamente -  nonché con le altre giovanili di partito. L’obiettivo deve essere quello di fare fronte comune affinché i giovani formulino delle proposte ragionevoli e strutturate per il loro futuro e per il futuro sviluppo economico e sociale della nostra Regione. Se esiste una volontà e il coraggio in questo senso, noi ci saremo".