L’11 marzo scorso una delegazione di VdA Aperta si è incontrata con l’eurodeputata del M5S, Mariangela Danzì, per discutere diversi dossier relativi alla sanità pubblica regionale, il traforo del Monte Bianco, la valorizzazione dei prodotti agroalimentari, l’ambiente e la rappresentanza. Durante l’incontro, la delegazione ha concentrato la discussione sulla fattibilità giuridica dell’impianto di risalita proposto nel vallone delle Cime Bianche, poiché Danzì è membro effettivo della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.
Secondo VdA Aperta il vallone delle Cime Bianche si trova in una Zona di Protezione Speciale (ZPS) di conservazione prevista da Rete Natura 2000, denominata “Ambienti Glaciali del gruppo del Monte Rosa – IT1204220”, in cui è vietata la costruzione di nuovi impianti e piste.
Questo divieto sarebbe stabilito dal Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2007 relativo alle misure minime di conservazione per le zone di protezione speciale in Italia, in particolare all’articolo 5, comma 1.
Poiché Monterosa Spa sta per consegnare lo studio di fattibilità, VDA Aperta ha annunciato ulteriori azioni chiedendo che lo studio sia consegnato e reso pubblico. Secondo la confederazioni di sigle di sinistra, infatti, nessuno avrebbe ancora risposto alla domanda sulla fattibilità normativa dell’ipotesi di costruzione degli impianti di risalita.




