Nonostante il confronto politico acceso andato in scena poche ore prima in Consiglio Valle, SAV conferma l’avvio dei lavori di adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes. La chiusura del raccordo autostradale A5-SS27 del Gran San Bernardo scatterà alle 09:00 di lunedì 15 giugno.
La comunicazione è arrivata nel pomeriggio di ieri, direttamente dalla concessionaria autostradale, in seguito all’acceso dibattito straordinario in Assemblea regionale.
La nota diffusa da SAV non lascia però spazio a possibili ripensamenti. La società spiega che lo slittamento di quattro giorni rispetto alla data inizialmente prevista dell’11 giugno è stato determinato esclusivamente da “una ulteriore ottimizzazione di carattere organizzativo” e precisa che la modifica “non inciderà sul cronoprogramma complessivo dell’intervento, né sull’obiettivo di riconsegna dell’infrastruttura al traffico entro giugno 2027”.
Un intervento da 40 milioni di euro
La concessionaria ribadisce inoltre che l’opera, del valore complessivo di 40 milioni di euro, è considerata non procrastinabile e necessaria per adeguare le due gallerie agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea, recepita nell’ordinamento italiano dal dl 264/2006.
L’intervento interesserà, in particolare, gli impianti di ventilazione, illuminazione, le vie di fuga, i sistemi antincendio e le infrastrutture dedicate alla gestione delle emergenze. Secondo SAV si tratta di opere indispensabili per garantire il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza richiesti per le gallerie della rete transeuropea di trasporto.
Impossibile lavorare con il traffico aperto
Nella comunicazione la società affronta indirettamente anche uno dei temi più discussi durante il Consiglio straordinario: la possibilità di eseguire i lavori mantenendo almeno una parziale transitabilità del raccordo.
La risposta della concessionaria è netta: “trattandosi di gallerie a fornice unico, percorse dal traffico in entrambi i sensi di marcia, la complessità strutturale e impiantistica dei lavori da realizzare è del tutto incompatibile con la presenza di veicoli in transito”.
La società aggiunge che la chiusura totale è necessaria per garantire le condizioni di sicurezza, sia per gli utenti della strada sia per il personale impegnato nel cantiere.
Dopo il Consiglio, il segnale della concessionaria
La tempistica della comunicazione non è passata inosservata. Soltanto poche ore prima, durante il Consiglio Valle straordinario convocato proprio sul tema delle gallerie, erano emerse forti critiche sia da parte delle opposizioni sia da alcuni esponenti della maggioranza nei confronti della gestione del dossier e dei rapporti tra Regione e concessionaria.
La nota diffusa da SAV conferma, tuttavia, l’impostazione già illustrata nei mesi scorsi: i lavori partiranno il 15 giugno, dureranno circa un anno e non sono previste, allo stato attuale, modifiche sostanziali al piano di intervento.
Un messaggio che arriva dritto, mentre la politica regionale continua a interrogarsi sulle responsabilità e sulle possibili misure di mitigazione per limitare l’impatto della chiusura sulla viabilità e sull’economia della vallata.




