Il sentiero per disabili di Chevrère, realizzato anni fa con fondi europei, oggi è ancora impraticabile per le carrozzine. A denunciarlo nuovamente è l’Associazione Valdostana Paraplegici (AVP), attraverso il Presidente Egidio Marchese, il quale parla di “promesse a vanvera” e di condizioni “ancora più disastrate” rispetto alla chiusura di inizio luglio.
Secondo l’AVP, un recente sopralluogo ha confermato lo stato di abbandono del percorso: superficie piena di buche e pietre mobili, erba alta, panchine e pannelli informativi rotti o caduti. In diversi tratti le grosse pietre rendono impossibile il passaggio con carrozzine manuali e molto difficoltoso anche con quelle elettriche.
Marchese ricorda che a inizio estate erano arrivate rassicurazioni dalla Presidente del Consorzio di miglioramento fondiarioLucia Bertorello, nonché dal Sindaco di Champdepraz Monica Cretier. Ma ad oggi nulla è stato fatto.
“L’inclusione non è uno slogan – afferma Marchese – ma un impegno che si misura con i fatti. Qui i fatti dicono che qualcuno ha smesso di prendersi cura di ciò che avevamo costruito per tutti”.
L’associazione chiede tre interventi immediati:
- l’avvio senza rinvii dei lavori di ripristino;
- un cronoprogramma pubblico con tempi certi per la riapertura;
- un piano strutturato di manutenzione ordinaria.
“È in gioco – conclude il Presidente AVP – il rispetto dei diritti, la credibilità delle istituzioni e la dignità di una comunità che ha creduto nell’accessibilità come valore fondamentale”.




