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Champdepraz, sale il dibattito in vista del ballottaggio

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di Redazione

A Champdepraz la campagna elettorale per il ballottaggio del prossimo 29 marzo si concentra sempre più su alcune questioni amministrative che riguardano la gestione del territorio. Il clima è stato amplificato dopo l’annullamento dell’elezione da parte del TAR Valle d’Aosta, che vedeva un solo voto di scarto tra le due liste contendenti. Tra i temi più discussi c’è la situazione del torrente Chalamy e delle aree circostanti.

Nel mirino del confronto politico è finita la gestione del diritto di pesca lungo il corso d’acqua, con richieste di chiarimento sulla successione degli atti amministrativi e sulla loro piena tracciabilità. In particolare viene segnalata la compresenza, nello stesso periodo, di misure di tutela ambientale e di affidamenti in concessione, circostanza che secondo alcuni meriterebbe un approfondimento formale.

Attenzione anche allo stato del sentiero realizzato con fondi europei per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità. L’infrastruttura, già oggetto di diversi articoli lo scorso anno, viene descritta da più parti come in condizioni problematiche, sollevando interrogativi sulla manutenzione delle opere finanziate con risorse comunitarie.

Il sentiero finito nel mirino per non esser accessibile alle persone con disabilità motoria

Infine, nel dibattito locale è emersa anche la questione di un’area che urbanisticamente sarebbe destinata allo stoccaggio temporaneo di materiale per finalità pubbliche, ma dove sarebbero presenti accumuli riconducibili ad attività diverse. Una situazione che alcuni indicano come possibile discarica non autorizzata e che alimenta ulteriori richieste di verifica e chiarimenti amministrativi.

Temi che, a poche settimane dal voto, stanno contribuendo a spostare il confronto elettorale sul terreno particolarmente ostico e che promette nuovi capitoli.

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