Sul caso della nota interna del Consiglio Valle, relativa ai limiti di mandato di Renzo Testolin e Luigi Bertschy, interviene in aula anche Aurelio Marguerettaz, Capogruppo dell’Union Valdôtaine e componente dell’Ufficio di presidenza nella passata consigliatura.
Le sue parole segnano un passaggio politico rilevante nella vicenda, perché confermano – sebbene implicitamente – come all’interno dell’Ufficio di Presidenza il nodo interpretativo fosse ben presente già prima delle elezioni regionali del 2025.
“L’interpretazione letterale della legge era abbastanza chiara”, ha dichiarato Marguerettaz oggi in Consiglio regionale sul tema. Il Capogruppo unionista ha aggiunto che “all’interno del dibattito dell’Ufficio di presidenza era stata evidenziata la possibilità di interpretazioni differenti”, ma – al contempo – ha rivendicato il percorso seguito dagli allora componenti.
“Quando la situazione si è concretizzata, si è proceduto a richiedere un parere supplementare rispetto alle valutazioni già formulate dall’Ufficio di Presidenza”, ha spiegato il Consigliere, facendo riferimento al successivo incarico affidato al dott. Lupo per un parere pro veritate.
Ma è nel finale che Marguerettaz infila una stoccata, ricordando che “in tutto questo percorso, i componenti dell’Ufficio di Presidenza appartenenti alla Lega hanno avuto un peso determinante”. Un elemento che punta a sottolineare le responsabilità condivise nella gestione della vicenda all’interno della precedente legislatura.




