La maggioranza regionale ha preso una posizione forte sulla questione dell’attrattività del settore sanitario valdostano, sostenendo che questo sia “per evitare eventuali strumentalizzazioni rispetto alla discussione in corso in Consiglio Valle” sulla legge finanziaria.
La maggioranza composta da UV, FP-PD, AV, Pl’A e Stella Alpina conferma la propria volontà di “portare all’attenzione del Consiglio regionale entro fine anno il disegno di legge 129, seconda parte e completamento della legge di attrattività approvata a ottobre 2022 (legge regionale 22/2022)”.
“Con il provvedimento legislativo, come già annunciato dall’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali Carlo Marzi, si completa il percorso che la maggioranza regionale ha individuato e poi intrapreso, (…), per una valorizzazione complessiva delle professioni sanitarie e per un rafforzamento della presenza sanitaria sul territorio regionale”, si legge in una nota.
A completamento della legge 22 dello scorso anno, secondo la maggioranza, il disegno di legge regionale 129 “estenderà l’indennità a tutti i professionisti sanitari”, includendo fra le indennità anche quelle per il personale a tempo parziale.
Soddisfazione quindi dalla maggioranza regionale per le azioni volte ad attrarre professionisti nel nostro servizio sanitario e valorizzare le esperienze professionali del personale sanitario già operante.
“Da una prima valutazione sui benefici prodotti dal primo intervento normativo sull’attrattività, sono emersi infatti dati positivi, sui quali vi è un costante monitoraggio da parte dell’Assessorato e da parte dell’Azienda Usl”, aggiunge in conclusione la nota.
I partiti di maggioranza, infine, vogliono evidenziare l’attenzione nei confronti di tutti gli operatori ( il riferimento esplicito è agli Operatori socio-sanitari) per la quale vi sarebbe la consapevolezza di” necessarie “attenzioni contrattuali” in vista dei futuri adeguamenti.




