Un processo delicato è arrivato a una fase cruciale al Tribunale di Aosta. Il PM Manlio D’Ambrosi ha chiesto una condanna a 11 anni di reclusione per il 58enne, originario di Caltanissetta, accusato di aver abusato sessualmente per almeno sei mesi del proprio padrone di casa a Cogne.
Nella requisitoria – si legge su ANSA Vd’A – il PM è stato netto: “sulla colpevolezza dell’imputato non ci sono dubbi, sul fatto che abbia costretto a rapporti sessuali per 12 volte e sul fatto che abbia usato violenza, che lo abbia minacciato, che lo abbia sottomesso e vessato”.
Secondo l’accusa, la gravità delle condotte contestate e l’atteggiamento tenuto dall’imputato durante il processo giustificano anche l’esclusione delle attenuanti generiche.
Un elemento centrale dell’impianto accusatorio è rappresentato dalle riprese video: le violenze sarebbero state filmate dalle telecamere installate dallo stesso imputato all’interno dell’appartamento, materiale che per la Procura costituisce una prova determinante. Le indagini, al tempo condotte dai Carabinieri, hanno ricostruito una sequenza di abusi protrattasi a partire dall’estate del 2023 fino al febbraio 2024, quando la persona offesa ha trovato il coraggio di denunciare.
Il procedimento è stato aggiornato al prossimo 4 marzo, data fissata per la discussione della difesa.




