Si è conclusa senza una pronuncia immediata l’udienza davanti alla Corte d’Appello di Torino chiamata a esaminare la posizione del Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin. I magistrati si sono riservati la decisione sul ricorso presentato contro la sentenza del Tribunale di Aosta che, lo scorso 2 maggio, aveva dichiarato l’ineleggibilità e la conseguente decadenza del Presidente per il superamento del limite dei mandati.
La controversia giudiziaria, avviata su iniziativa di Alleanza Verdi e Sinistra, ruota attorno all’interpretazione delle norme che regolano la possibilità di ricoprire consecutivamente la carica di Presidente della Regione.
Nel corso dell’udienza, l’avvocato Ulisse Corea – difensore di Testolin – ha confermato la linea già sostenuta nel ricorso. Secondo il legale, non sarebbe stata violata la disciplina sull’ineleggibilità, anche in considerazione della particolarità dell’ordinamento valdostano, che non prevede l’elezione diretta del Presidente.
“La nostra interpretazione è in armonia con la Costituzione ed è l’unica possibile”, ha affermato Corea, richiamando inoltre la durata delle precedenti legislature. Per la difesa, quando una di queste si conclude prima della metà della durata ordinaria di cinque anni, non impedirebbe una successiva elezione.
Avs: “la questione delle quattro legislature resta centrale”
All’udienza hanno assistito anche Elio Riccarand, Coordinatore regionale di AVS, e il Capogruppo regionale Chiara Minelli.
Minelli ha evidenziato, in particolare, la relazione della giudice incaricata del procedimento, definendola ampia e puntuale nella ricostruzione dei fatti. Ha inoltre richiamato l’intervento dell’avvocata Perucci, che rappresenta i ricorrenti e che avrebbe ulteriormente sviluppato le argomentazioni già depositate.
Il confronto tra le diverse letture giuridiche è ora affidato alla valutazione dei giudici torinesi. Non è stata comunicata una data per la pronuncia, dalla quale dipenderà non solo l’esito giudiziario ma anche le sorti della Consiliatura regionale.




