Nuova criticità legata all’acqua potabile ad Aosta. A poche settimane dalle non conformità riscontrate all’inizio di agosto, il Sindaco Raffaele Rocco ha firmato oggi – giovedì 27 agosto – una nuova ordinanza contingibile e urgente che impone, in via precauzionale e temporanea, la bollitura dell’acqua destinata al consumo umano in numerose zone della città.
I controlli sulla rete hanno infatti evidenziato non conformità microbiologiche nel pozzo di Montfleury, nei serbatoi di Pont d’Avisod, Tramail, Excenex, Arpuilles, Talapé e Bornyon e in alcuni punti di prelievo della rete. A seconda dei campioni sono state rilevate presenze, superiori ai limiti previsti per l’acqua potabile, di Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi.
Il Comune precisa che le anomalie non interessano uniformemente l’intera rete cittadina, ma risultano più estese rispetto allo stop precedente.
Le zone interessate dall’ordinanza
L’obbligo di bollitura riguarda le utenze alimentate da diversi impianti e una parte consistente della collina e di altri quartieri cittadini. Nel dettaglio:
- Pozzo Montfleury e vasca Pont d’Avisod: Regione Montfleury; via Piccolo San Bernardo, dal civico 24 al passaggio a livello; via Montmayeur; via G. de Chevrères; via delle Betulle, tra l’intersezione con via G. de Chevrères e via Petigat; Regione Brenlo; Regione Crou; Regione Chabloz; strada Arionda; via Parigi, tra Regione La Riondaz e il confine con Sarre.
- Rilancio Stazione Beauregard: corso Ivrea; via Brocherel; via Montagnayes; via Monte Emilius; via Viseran; Quartiere Dora; via Col du Mont; via Valli Valdostane.
- Vasca Tramail: Porossan-Tramail, Porossan-Cache, Porossan-Neyves, Porossan-Truchod, Porossan-Chiou, Porossan-La Chapelle, Porossan-Papet, Porossan-Arsin e Porossan-Movisod.
- Vasche Arpuilles, Entrebin, Bornyon e Talapé: l’intera frazione di Arpuilles; Le Talapé; Champailler; Les Vignoles; Regione Le Saraillon; rue du Coutumier; Regione Bornyon; viale Gran San Bernardo; via dei Cappuccini; Regione Consolata; via delle Betulle dal civico 1 al 48; via Parigi dal civico 1 al 4; via Edelweiss; via Perceneige; via Gran Tournalin; rue du Petit Seminaire.
- Vasca Excenex e fontanile Ossan: frazione Excenex, comprese La Ravoire, Seyssinod e Ossan, e frazione Signayes.
- Strada Ponte Suaz-Officina comunale.
L’ordinanza resterà in vigore fino a quando nuovi campionamenti e le valutazioni dell’autorità sanitaria non avranno confermato il ritorno alla piena conformità dell’acqua.
Quando l’acqua deve essere bollita
Nelle zone interessate l’acqua del rubinetto dovrà essere bollita prima di essere bevuta o utilizzata a fini alimentari. La precauzione riguarda anche la preparazione di tè e caffè, la cottura degli alimenti, il lavaggio di frutta e verdura da consumare crude, la preparazione del ghiaccio e il lavaggio dei denti.
Particolare attenzione viene raccomandata per la preparazione di biberon e alimenti destinati ai neonati e, più in generale, per neonati, anziani, persone immunodepresse o affette da patologie croniche.
Non è invece necessaria la bollitura per doccia, lavaggio delle mani – purché l’acqua non venga ingerita – lavaggio di stoviglie e biancheria, pulizie domestiche, scarichi e altri utilizzi non alimentari.
Secondo episodio in poche settimane: accertamenti anche sul pozzo di Montfleury
Il nuovo episodio arriva a breve distanza dalle non conformità rilevate all’inizio di agosto. In quell’occasione erano stati interessati anche i serbatoi di Bornyon e Tramail, successivamente puliti e sanificati e rimessi in esercizio soltanto dopo l’esito favorevole dei controlli.
Questa volta le analisi hanno però evidenziato anche il coinvolgimento del pozzo di Montfleury, un’importante fonte di approvvigionamento sulla quale sono ora in corso specifici accertamenti.
SEV ha già modificato, dove tecnicamente possibile, l’alimentazione di parte della rete, collegandola ad altre fonti risultate conformi. Secondo il Comune, questa operazione ha permesso di ridurre l’estensione dell’area inizialmente interessata dall’ordinanza.
Parallelamente sono in corso la disinfezione delle condotte e dei serbatoi coinvolti e il monitoraggio degli interventi. Per una parte della rete, però, non esistono fonti alternative sufficienti e il pozzo di Montfleury non può essere escluso dall’esercizio. In queste zone l’obbligo di bollitura resterà quindi la misura precauzionale fino al rientro dei valori nei limiti di legge.
Il Comune chiede a SEV una ricostruzione completa delle cause
Alla luce della ripetizione delle anomalie, il Comune ha chiesto a SEV una “ricostruzione tecnica completa dell’episodio”, estesa all’intera filiera, per individuare le cause e le misure necessarie a evitare nuovi casi.
Un approfondimento che l’Amministrazione considera particolarmente necessario proprio perché si tratta del secondo episodio nell’arco di poche settimane e perché questa volta le non conformità coinvolgono anche una fonte importante come il pozzo di Montfleury.
Al momento non è possibile stabilire quando l’ordinanza potrà essere revocata. Saranno necessari campionamenti consecutivi con risultati conformi e il via libera dell’autorità sanitaria.
“Comprendo appieno il disagio e la frustrazione dei cittadini che si trovano, per la seconda volta in poche settimane, a dover affrontare le limitazioni legate alla bollitura dell’acqua”, dichiara il Sindaco Rocco, precisando tuttavia che “non vi sono ragioni per estendere l’allarme all’intera città”.
Il Sindaco ha chiesto al gestore di ricostruire le cause sull’intera filiera: “L’obiettivo non è solo revocare l’ordinanza il prima possibile, ma evitare che il problema si ripresenti”.
Gli aggiornamenti e la successiva revoca dell’ordinanza saranno comunicati attraverso i canali ufficiali del Comune. Per informazioni sulla rete e sul servizio idrico è possibile rivolgersi direttamente a SEV.




