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Aosta, Consiglio comunale: dopo 16 ore di dibattito, la maggioranza approva DUP e Bilancio

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di Redazione

Approvato nella notte, alle 02:20, il Bilancio di previsione e la Nota di aggiornamento DUP 2026/2028 del Comune di Aosta. La maggioranza si è espressa a favore con 19 voti, 8 voti contrari da parte dei gruppi di minoranza (La Renaissance, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) e un astenuto (AVS).

Le 43 mozioni presentate dai gruppi di opposizione hanno trovato però un muro di gomma da parte della Giunta Rocco, che – una ad una – ha proceduto nel respingerle astenendosi. “Amministrare Aosta significa assumersi la responsabilità di governare una città complessa attraverso scelte chiare, ordinate e sostenibili“, ha detto il Sindaco Raffaele Rocco alla chiusura del Consiglio comunale.

La giornata di lavori si è avviata con le relazioni di maggioranza e minoranza, rispettivamente condotte da Sara Timpano (PD) e Sylvie Spirli (Lega). Se per la prima l’impianto complessivo del bilancio dimostra solidità e impegno verso la cittadinanza, la seconda ha sottolineato con forza la mancanza di risorse certe nel prossimo triennio sulla maggior parte delle opere e degli investimenti per la città.

Da lì il lungo dibattito che si è protratto fino a notte, con una serie di astensioni da parte della maggioranza. Tanti in temi passati in rassegna, con alcune votazioni in difformità da segnalare: sul voto ad una mozione presentata da Giuseppe Manuel Cipollone (Fd’I), relativamente alla copertura dirigenziale dell’Area A5, la maggoranza si è astenuta ma il Sindaco Rocco ha annunciato la propria personale approvazione. Stessa situazione relativamente ad una mozione presentata da Cristina Dattola (RV), sulla movida di Aosta, che ha visto la personale approvazione dell’Assessore Simonetta Salerno (Stella Alpina).

Opposizione particolarmente agguerrita sulle integrazioni al DUP, le richieste di finanziamento per le opere e gli investimenti annunciati, fino alla valutazione della riduzione dell’addizionale comunale IRPEF. Posizioni a tratti durissime, con Cipollone che ha sottolineato la forte preoccupazione per un bilancio eccessivamente rigido e l’andamento delle spese correnti di difficile gestione.

La conclusione, però, è da programma: la maggioranza si compatta per approvare i documenti di programmazione, così come le opposizioni per votare contro. Posizione condivisa infatti anche da Forza Italia, con Christian Chuc e Tati Mehmeti che hanno ribadito il loro voto insieme agli altri gruppi del Centrodestra. Voto contrario annunciato dal Capogruppo de La Renaissance Giovanni Girardini, che si è fortemente rammaricato per l’atteggiamento ricevuto da parte della Giunta: “se dovessi governare io mi impegno ad avere un attegiamento di ascolto dell’aula diverso”, ha sottolineato il leader di RV ricordando anche la promessa a ridurre gli emolumenti della Giunta e dei Consiglieri in caso di cambi di scenari dopo il ricorso.

“La scelta della maggioranza di astenersi nelle votazioni delle mozioni non rappresenta una rinuncia né una chiusura“, ha voluto ribadire il Sindaco Rocco durante le dichiarazioni di voto. Si tratta di scelta di metodo e di serietà. Governare significa decidere all’interno di un quadro organico, non rincorrere singole iniziative scollegate da una visione complessiva e da una copertura finanziaria certa. Le idee emerse saranno valutate nel percorso di costruzione del piano operativo, dove potranno diventare decisioni realizzabili e utili per la città. C’è una differenza evidente tra l’attività di opposizione e la responsabilità di guidare Aosta: noi abbiamo scelto di farlo con pianificazione, ordine e rispetto del mandato ricevuto”.

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